Guehi e gli occhi Inter tra le top d'Europa: Bisseck, ora ripensarci è un assist

L’indecisione sulle mosse future del tedesco fa sì che i nerazzurri tornino sul difensore del Crystal Palace

MILANO - Anche l’Inter si iscrive alla corsa per Marc Guehi, difensore classe 2000, capitano del Crystal Palace e colonna della nazionale inglese. Va detto che l’interesse dei nerazzurri per il centrale nato in Costa d’Avorio, ma cresciuto a Londra nel Chelsea, è datato, però non c’è mai stata una vera trattativa. Anche adesso l’Inter osserva da lontano e parte in seconda fila in una gara che vede ancora favorito il Liverpool, club che al termine dell’ultimo mercato estivo aveva trovato l’accordo col Palace per 40 milioni, facendo svolgere le visite mediche al giocatore, salvo poi veder saltare tutto il primo settembre a causa dello stop della società londinese che non aveva trovato un sostituto.

Guehi, ci sono Bayern e Barcellona

Guehi ha il contratto in scadenza nel giugno 2026 e non lo rinnoverà. Chiaramente il difensore fa gola a molte squadre, non solo in Inghilterra. Anche Bayern Monaco e Barcellona sono sulle sue tracce, così come l’Inter che la prossima estate potrebbe trovarsi nella situazione di dover rimpiazzare almeno due difensori, visto che Acerbi, De Vrij e Darmian sono in scadenza. Akanji, che si è ben inserito, verrà acquistato a prescindere dalle condizioni del riscatto, però potrebbe lasciare Milano anche Bisseck. Anzi, proprio la situazione legata al centrale tedesco potrebbe rivelarsi un assist per Marotta, Ausilio e Baccin proprio in chiave Guehi.

Bisseck la carta per arrivare a Guehi

Non è un mistero, infatti, che Bisseck fosse uno dei giocatori individuati dal Crystal Palace proprio per sostituire il proprio capitano. Gli inglesi avevano prospettato un’offerta da 35 milioni, però l’Inter non aveva aperto alla cessione e pure Bisseck non era sembrato del tutto convinto del trasferimento. Adesso, come spiegato già alcuni giorni fa, il giocatore, chiuso da Akanji, starebbe rivalutando il proprio futuro per non perdere l’eventuale chiamata per i Mondiali 2026 (Nagelsmann, dopo averlo fatto esordire a marzo contro l'Italia, non lo ha chiamato né a settembre, né a ottobre). Se Bisseck dovesse premere per partire a gennaio, il Crystal Palace potrebbe tornare a farsi sotto e chissà, l’Inter potrebbe provare ad anticipare la concorrenza per Guehi, proponendo uno scambio, se non alla pari, sicuramente a cifre non troppo distanti visto che Guehi a giugno sarà poi libero di firmare a zero. Logicamente non è da escludere che il Liverpool, che nel frattempo ha perso Leoni per infortunio, torni a farsi sotto, ma l'epilogo della trattativa a settembre ha raffreddato i rapporti fra le parti.

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Inter, tutti gli altri nomi per la difesa

In virtù della difficoltà dell'operazione, l'Inter non perde di vista i tanti difensori che sta seguendo e valutando per la prossima estate, ma anche per gennaio qualora Bisseck aumentasse nei prossimi due mesi il pressing per lasciare Milano (ma servirà comunque un'offerta da almeno 30 milioni). Fra i profili preferiti in questo momento rimane l'ecuadoriano Joel Ordonez del Club Bruges, società con cui l'Inter ha aperto un canale dopo la cessione in estate di Aleksandar Stankovic. Viene poi monitorato Konstantinos Koulierakis del Wolfsburg, mentre in Italia i giocatori sul taccuino nerazzurro rimangono Oumar Solet dell'Udinese, Mario Gila della Lazio (sul quale è presente anche il Milan) e Tarik Muharemovic del Sassuolo.

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Inter, conti positivi anche grazie a Inzaghi

Simone Inzaghi ha lasciato l’Inter il 3 giugno, ma idealmente la parola fine sulla sua storia con il club nerazzurro arriverà domani, quando si svolgerà, esclusivamente in modalità audio-video conferenza, l’assemblea dei soci che fra le altre cose approverà il bilancio per la stagione ’24-25. Un esercizio economico che l’Inter ha chiuso il 30 giugno scorso con un utile di 35,4 milioni, frutto anche dei risultati ottenuti principalmente in Europa dalla squadra allenata dall’attuale tecnico dell’Al-Hilal. Inzaghi ovviamente domani non sarà presente all’assemblea dei soci, però quell’agognato segno più nel bilancio - unito ai 567 milioni di fatturato (al netto del player trading) - è figlio sì dell’indirizzo dato dalla nuova proprietà Oaktree (già ai tempi di Zhang, considerando che il fondo americano aveva già imposto dei paletti) e del lavoro della dirigenza nel tagliare costi, ma pure dei percorsi in Europa, e non solo, che l’allenatore piacentino è riuscito a far compiere alla squadra nelle sue quattro stagioni a Milano. Due ottavi e due finali raggiunte che hanno permesso all’Inter di incassare, di soli bonus Uefa, 361 milioni: 62,3 nella stagione ’21-22; 101,3 nel ’22-23; 65,5 nel ’23-24 e ben 132 nella scorsa annata. 

Inter sconfitta sul campo ma le casse sorridono

È evidente che i soldi ricevuti per la galoppata europea ’24-25, seppur conclusa amaramente con la pesante sconfitta di Monaco col Psg, abbiano permesso però al club di vedere sorridere le proprie casse. Tant’è che mai nella sua storia la società nerazzurra aveva ottenuto un risultato economico del genere, in netto miglioramento rispetto alle ultime annate chiuse tutte con un bilancio col segno meno davanti: -245,6 nel ’20-21 (record negativo di sempre per il club), -140,1 nel ’21-22, -85,4 nel ’22-23 e -35,7 nel ’23-24. Per altro quanto fatto da Inzaghi nel corso degli anni in Champions, ha permesso all’Inter di vedere crescere il proprio ranking e grazie a quello di qualificarsi al Mondiale per club di giugno dove la squadra, a quel punto già allenata da Chivu, non avrà raggiunto chissà quali traguardi, ma ha ricevuto dalla Fifa fra bonus partecipazione e risultati altri 33 milioni, buoni pure quelli per far lievitare i conti della società. E chissà cosa riuscirà a ricavare l'Inter dalla Champions di questa stagione: Chivu è partito bene con due vittorie su due e il club sa già che al momento è già arrivata a 55 milioni di ricavi.

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MILANO - Anche l’Inter si iscrive alla corsa per Marc Guehi, difensore classe 2000, capitano del Crystal Palace e colonna della nazionale inglese. Va detto che l’interesse dei nerazzurri per il centrale nato in Costa d’Avorio, ma cresciuto a Londra nel Chelsea, è datato, però non c’è mai stata una vera trattativa. Anche adesso l’Inter osserva da lontano e parte in seconda fila in una gara che vede ancora favorito il Liverpool, club che al termine dell’ultimo mercato estivo aveva trovato l’accordo col Palace per 40 milioni, facendo svolgere le visite mediche al giocatore, salvo poi veder saltare tutto il primo settembre a causa dello stop della società londinese che non aveva trovato un sostituto.

Guehi, ci sono Bayern e Barcellona

Guehi ha il contratto in scadenza nel giugno 2026 e non lo rinnoverà. Chiaramente il difensore fa gola a molte squadre, non solo in Inghilterra. Anche Bayern Monaco e Barcellona sono sulle sue tracce, così come l’Inter che la prossima estate potrebbe trovarsi nella situazione di dover rimpiazzare almeno due difensori, visto che Acerbi, De Vrij e Darmian sono in scadenza. Akanji, che si è ben inserito, verrà acquistato a prescindere dalle condizioni del riscatto, però potrebbe lasciare Milano anche Bisseck. Anzi, proprio la situazione legata al centrale tedesco potrebbe rivelarsi un assist per Marotta, Ausilio e Baccin proprio in chiave Guehi.

Bisseck la carta per arrivare a Guehi

Non è un mistero, infatti, che Bisseck fosse uno dei giocatori individuati dal Crystal Palace proprio per sostituire il proprio capitano. Gli inglesi avevano prospettato un’offerta da 35 milioni, però l’Inter non aveva aperto alla cessione e pure Bisseck non era sembrato del tutto convinto del trasferimento. Adesso, come spiegato già alcuni giorni fa, il giocatore, chiuso da Akanji, starebbe rivalutando il proprio futuro per non perdere l’eventuale chiamata per i Mondiali 2026 (Nagelsmann, dopo averlo fatto esordire a marzo contro l'Italia, non lo ha chiamato né a settembre, né a ottobre). Se Bisseck dovesse premere per partire a gennaio, il Crystal Palace potrebbe tornare a farsi sotto e chissà, l’Inter potrebbe provare ad anticipare la concorrenza per Guehi, proponendo uno scambio, se non alla pari, sicuramente a cifre non troppo distanti visto che Guehi a giugno sarà poi libero di firmare a zero. Logicamente non è da escludere che il Liverpool, che nel frattempo ha perso Leoni per infortunio, torni a farsi sotto, ma l'epilogo della trattativa a settembre ha raffreddato i rapporti fra le parti.

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