Lautaro sostituito da Chivu: la reazione del capitano Inter al cambio non lascia dubbi

Dopo il derby perso col Milan, per l'argentino un'altra serata amara: niente gol ed ennesima sostituzione tecnica

MILANO - Settantatré minuti senza lasciare il segno. Una sostituzione – la seconda consecutiva per scelta tecnica dopo quella nel derby - come conseguenza di una prestazione negativa. E una reazione che non lascia spazio alle interpretazioni. Lautaro Martinez non ha preso di certo bene la scelta di Chivu di farlo uscire nella seconda metà del secondo tempo contro l’Atletico Madrid. L’argentino, dopo aver visto il 10 sulla lavagnetta luminosa, ha palesemente scosso la testa, mostrando il suo disappunto mentre raggiungeva la panchina. Poi, una volta accomodatosi, ha lanciato con forza la bottiglietta dell’acqua palesando nuovamente la rabbia per non aver terminato il match. Ancora una volta in questa stagione il “Toro” non è andato a segno contro un top team, restando a zero dopo aver affrontato, tra le big italiane e europee, Juventus, Napoli, Roma, Milan e per l’appunto i Colchoneros ieri.

Nonostante il ruolino di Lautaro resti molto positivo in Champions, con 4 gol in 4 partite (due allo Slavia Praga, uno all’Union SG e un altro al Kairat) pesano, per il momento le sole altre 4 reti in 12 gettoni di campionato nella pagella totale dell’atleta. Da chi ieri ha disputato la gara numero 62 con l’Inter in Champions League – agganciando Cambiasso al secondo posto dei calciatori nerazzurri con più presenze nella competizione, con Zanetti che guarda tutti dall’alto con le sue 97 presenze – è lecito aspettarsi di più.

Zielinski, gol e promesse

Chi invece ha fatto il suo è Zielinski. Sessantacinque minuti di corsa e qualità. Un gol e una promessa sinora mantenuta. Col polacco che lo scorso settembre aveva predetto ai tifosi dell’Inter che «Avrebbero visto in questa annata lo Zielinski prime». Detto, fatto. Per una prima parte di stagione comunque positiva. Seppur in A il giocatore sia ancora una riserva di lusso (anche se il gol al Verona è risultato determinante) in Champions, ad eccezione dell'esordio ad Amsterdam, è sempre stato titolare. «Siamo dispiaciuti per come è andata, perdere dopo un’ottima partita fa sempre male. Ci è mancato il secondo gol, alla fine devi essere sempre concentrato e noi purtroppo abbiamo preso gol. La mia rete non è servita a niente, ma ci riprenderemo, siamo una grande squadra – le parole di Zielinski - Come? Non avremo grandi problemi, abbiamo sempre reagito, anche l’anno scorso (a fine gara lungo summit nello spogliatoio tra l’allenatore e la squadra, alla presenza dei dirigenti, ndr). È arrivata la seconda sconfitta di fila, ma la prestazione c’è stata. Dobbiamo essere più concentrati in fase difensiva e segnare più gol».

Bisseck: "Non meritavamo di perdere". Marotta su Simeone...

Ieri dal 1’anche Bisseck, che ha commentato la sconfitta senza usare giri di parole: «Non meritavamo di perdere, ma il calcio è così, dobbiamo continuare a lavorare, penso che in futuro avremo un po’ più di c... Abbiamo dato tutto, preso 2-3 tiri e 2 gol. Non è giusto, ma si continua. Non si può dire niente di male alla mia squadra. Fa male, malissimo». Da segnalare anche alcune dichiarazioni di Marotta rilasciate prima del fischio d’inizio del match su Diego Simeone: «Le sue parole su un suo eventuale futuro all’Inter? Le leggo come l'ammirazione per una società che lui conosce bene e che è all'avanguardia in Europa. Noi abbiamo un allenatore giovane come Chivu a cui auguro di stare tanti anni all'Inter perché risponde a quello che cercavamo. Siamo contenti di lui, sono convinto che potrà stare all'Inter per tantissimi anni».

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