Pagina 3 | Pagelle Inter-Liverpool: Akanji e Szoboszlai i migliori. Thuram non trova spazi, l’arbitro Zwayer... 

MILANO - L'Inter incassa la seconda sconfitta consecutiva in Champions League (non accadeva dal periodo tra dicembre 2021 e febbraio 2022, contro Real Madrid e Liverpool in quel caso) e dopo il ko del Wanda Metropolitano contro l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone perde anche al Meazza contro il Liverpool di Arne Slot. Due stop che fanno male, soprattutto per come sono arrivati, con due reti nei minuti finali: se in Spagna era stato Gimenez a bucare Sommer con un colpo di testa su calcio d'angolo, stavolta ad affondare i ragazzi di Chivu è il calcio di rigore, molto discusso, trasformato da Szoboszlai. Lautaro e compagni, che avevano fatto quattro su quattro contro Ajax (0-2), Slavia Praga (3-0), Union Saint-Gilloise (0-4) e Kairat Almaty (2-1), si leccano le ferite e nei prossimi due impegni affronteranno l'Arsenal in casa (martedì 20 gennaio alle 21) e il Borussia Dortmund in trasferta (mercoledì 28 gennaio alle 21). Imperativo fare punti per cercare di accedere direttamente agli ottavi ed evitare i playoff. 

Pagelle Inter

Sommer 6 Al 18’ Jones calcia da fuori e lui si tuffa come nel derby sul destro di Saelemaekers, in leggero ritardo e senza spingere al meglio, per fortuna non c’è un Pulisic da quelle parti. Ben piazzato su Ekitiké (29’ pt e Bradley (35' st); nulla può sul rigore. 

Akanji 7 Recupera dal virus che lo aveva messo ko lunedì e si cala nel clima da Premier: respinte di testa, anticipi e da centrale, quando esce Acerbi, va anche meglio. 

Acerbi 6 Chivu alla vigilia non gli ha portato bene: "Per come è strutturato, potrebbe giocare serenamente ogni tre giorni". Mezz’ora di lotta senza sbavature, poi perde Ekitiké e per rincorrerlo si fa male al flessore destro.

Bisseck (31’ pt) 6 Sempre più versione “Taribo West” nel look, entra ed è subito sorpreso da Konaté che segna, per fortuna c’era il braccio di Ekitiké in precedenza. Poi prende confidenza, spinge a chiude.  

Bastoni 5 Legge male due lanci nei primi 20 minuti, facendosi pericolosamente scavalcare, poi si sintonizza e soprattutto comincia a spingere, godendo di buona libertà. Un bel cross per Lautaro, ma la frittata sul rigore: la trattenuta su Wirtz è leggera, ma ingenua e costa la partita. 

Luis Henrique 6 Diligente. La prova col Como lo ha tirato su e lui si cala bene nella serata, controllando Robertson e dando una mano a difensori. 

Barella 6 Per districarsi dalla marcatura di Jones svaria molto. Una bella punizione, poi gara è più da battaglia che da ricamo, tant’è che viene beccato dal pubblico per un tacco in area quando doveva calciare. 

Calhanoglu ng La 200ª presenza in nerazzurro non è fortunata. Dopo un avvio di stagione finalmente sereno dal punto di vista fisico, ecco il guaio all’adduttore destro dopo pochi minuti. Supercoppa della prossima settimana a forte rischio.

Zielinski (11’ pt) 6.5 Entra bene, non ha la presenza difensiva del turco, ma è più costante in zona offensiva. 

Mkhitaryan 5.5 L’ultima da titolare era stata il 25 ottobre a Napoli. Anche lui, come Barella, è seguito a tutto campo da Szoboszlai e fatica a incidere e dopo 70 minuti non ne ha più.

Sucic (38’ st) ng

Dimarco 6 Ha davanti a sé Gomez, difensore centrale allargato in fascia, sfrutta non del tutto però il fatto che l’avversario si spinga poco in avanti.

Carlos Augusto (38’ st) ng. 

Thuram 5.5 Qualche tacco di troppo come ormai gli accade spesso nelle ultime gare, prova la combinazione con Lautaro, ma soprattutto non riesce a trovare gli spazi dove accendersi. Un po' meglio nella ripresa, ma senza il guizzo vincente.

Bonny (38’ st) ng. 

Lautaro 6 Rischia un cartellino “arancione” per un altra su Robertson che fa capire come sia calato nel clima partita. Svaria e viene incontro come suo solito, ma è dura con i giganti dei Reds. Però al limite è sgusciante e Alisson gli nega il gol sul gong del primo tempo. 

All. Chivu 5.5 L'Inter era piaciuta per intraprendenza più a Madrid, ieri ha forse avuto troppo rispetto di un Liverpool in difficoltà. Gli infortuni nel primo tempo non lo hanno aiutato per la gestione dei cambi. 

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Pagelle Liverpool 

Alisson 6.5 Sull'unico pericolo - il colpo di testa di Lautaro al 51' del primo tempo - è un gatto. Poi sicuro in uscita. 

Gomez 5.5 Allargato in fascia, raramente prova ad affacciarsi davanti.

Bradley (23’ st) 6.5 Più spinta di Gomez, si fa sentire. 

Konaté 6.5 Argina il connazionale Thuram e segna pure di testa alla mezz’ora, ma il Var gli strozza l’urlo in gola dopo 5 minuti d’attesa. 

Van Dijk 6.5 Come il compagno, i duelli con Lautaro sono duri, ma tiene fino alla fine. 

Robertson 6 Nel primo tempo si vede poco, cresce nella ripresa. 

Szoboszlai 7 Più mezzala che ala destra, la sua prima frazione è più da segugio di Mkhitaryan che altro. Nel secondo tempo sale di tono, freddo sul rigore. 

Gravenberch 6.5 Davanti alla difesa, smista palloni e prova pure qualche incursione. 

Jones 6 Come il dirimpettaio ungherese, lui si occupa di Barella: è meno rigido nella marcatura, ma pure meno illuminante di Szoboszlai. 

Mac Allister 6.5 Finché Calhanoglu è in campo, la sua missione è non farlo respirare. Quando esce, dà un occhio a Zielinski e prova qualche giocata. 

Isak 4.5 Acerbi prima e Akanji poi, lo gestiscono senza troppi patemi.

Wirtz (23’ st) 6.5 Galleggia sulla trequarti e con un bel tuffo - previa “trattenutina” - si prende il rigore decisivo. 

Ekitiké 6 È il più vivo fra i suoi, scatti e conclusioni. Partita di episodi, come il braccio-assist per la rete annullata a Konaté o il fallo al limite su Thuram che porta alla bella punizione di Barella. 

All. Slot 6.5 Sceglie le due punte per la seconda volta dopo il 5-1 e alla fine la vince con una sola in campo. Ha messo in campo una squadra quadrata, marcando le menti dell'Inter.

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Pagella arbitro

Zwayer 5 Il braccio di Etikiké si vede a occhio nudo e il Var lo salva. Ma il Var (il tedesco Storks) si prende la scena richiamandolo sulla trattenuta leggera su Wirtz.

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Zwayer 5 Il braccio di Etikiké si vede a occhio nudo e il Var lo salva. Ma il Var (il tedesco Storks) si prende la scena richiamandolo sulla trattenuta leggera su Wirtz.

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