MILANO - Stasera Inter-Torino di Coppa Italia vale la semifinale. Abbiamo giocato la partita con un doppio ex, Fabio Galante.
Che tipo di gara pensa potremo vedere? «Siamo ai quarti, chi vince raggiunge le semifinali, è vero che ci sarà qualche rotazione, ma le due squadre scenderanno in campo per andare avanti, non ho dubbi». Partiamo dal Torino. Si aspettava di più da questa stagione? «Non mi era dispiaciuto il mercato estivo. Credo che il Torino abbia 5-6 punti meno rispetto a quello che avrebbe potuto ottenere in campionato, questi avrebbero reso diversi i commenti o il giudizio della squadra e di Baroni. Con l'arrivo di Petrachi, che conosco, so essere un ottimo ds e che ha già lavorato con Cairo, si è in buone mani sulla parte tecnica». Perché il Torino non è riuscito negli anni a fare quello step in avanti in cui si sono distinte squadre meno blasonate? «Se Cairo lo sapesse, sarebbe il primo a usare questa formula per alzare l'asticella. Penso che il presidente voglia fare sempre un buon lavoro, nella sua testa vuole fare le cose bene e migliorare. Non è nemmeno detto che spendendo tantissimo come altre realtà, si riesca con certezza ad arrivare in alto. Metto la mano sul fuoco sulla passione di Cario e sulla voglia che ci mette ogni anno, poi ogni stagione è diversa». Cosa pensa del mercato invernale del Torino? «Non ha fatto stravolgimenti, hanno puntellato la rosa probabilmente anche per portare maggiore serenità. Marianucci potrà essere titolare». Cosa pensa della cessione di Asllani? «Parliamo di un ragazzo che quando era stato impiegato all'Inter aveva fatto sempre la sua figura, pur giocando poco, con grande professionalità e impegno. Torino poteva essere una realtà dove poteva far vedere il suo valore per ambiente, squadra e anche il pubblico bello. Sarebbe potuto veramente diventare un protagonista in granata».
