
MILANO - Tris al Cagliari e scudetto sempre più vicino, Chivu si gode la sua Inter in vetta alla Serie A e commenta così ai microfoni di Sky il successo di San Siro che assicura, tra l'altro, un posto in Champions ai nerazzurri il prossimo anno: "Siamo contenti. Ero ironico, ma non scherzavo quando parlavo di Champions".
La generazione una mano
Poi prosegue: "Eravamo consapevoli dell'importanza della partita. Nel primo tempo eravamo un po' lenti e loro hanno corso meno occupando il campo molto bene. Nel secondo li abbiamo allargati un po' di più, abbiamo alzato il livello di intensità e l'abbiamo sbloccata. Questa squadra quando si sblocca si toglie pressione e si diverte". E sul gruppo dei giocatori: "Sono tutti a testa bassa col telefono in mano, io la chiamo generazione una mano. C'è consapevolezza del lavoro fatto e di tutto quello che di buono è stato fatto. A 5 giornata dalla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo Champions e ora vogliamo continuare ad essere competitivi".
Il contratto e gli obiettivi
Chivu spiega: "Ci sono tante qualità, anche quelle umane. Si sono lasciati alle spalle la scorsa stagione e ci hanno messo la faccia. Hanno sempre reagito e hanno provato a mantenere quello che di importante hanno costruito in questi anni. In Champions non è mai semplice perché affronti avversari di un certo livello, soprattutto le inglesi e le squadre che si rinforzano spendendo una marea di soldi. Noi vogliamo essere competitivi anche in quella competizione, è un obiettivo della società. Tutti vogliono giocare in Champions e quindi quando parlo di questo non è uno scherzo". Conclude sul contratto: "Io di queste cose non ne ho mai parlato con la società perché ero occupato col raggiungimento della zona Champions. Avremo tempo di parlare di questo. Preferisco che le mie energie restino sul calcio e non su quello che succede fuori".