Var, altri accertamenti
Ci saranno poi ulteriori accertamenti anche sul centro Var di Lissone, per chiarire la tesi difensiva di Gervasoni sulle presunte "bussate". Secondo l'ex designatore Var, indagato per delle presunte irregolarità in un Salernitana-Modena. Stando al suo legale, però, Gervasoni al tempo si occupava soltanto degli arbitri di Serie A, che a Lissone sono in un edificio completamente diverso da quello di Serie B. Per questo sarebbe stato impossibile per lui influenzare con le famose "bussate" la partita in questione. I pm vogliono quindi controllare l'effettiva distanza tra i due stabili, per capire se fosse stato possibile passare da uno all'altro in tempo.
Inchiesta sul sistema arbitrale: la convocazione di Schenone
Nei mesi scorsi sono già stati sentiti gli arbitri Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, tra gli indagati nell’inchiesta milanese sul sistema arbitrale, che ipotizza il concorso in frode sportiva. I due, impegnati come assistenti al Var, risultano coinvolti per la gara Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Secondo quanto emerso, il pm Maurizio Ascione, titolare del fascicolo, quando l’indagine non era ancora riservata, ha convocato Nasca nel suo ruolo di Var proprio per quella partita. In quell’occasione era stata esaminata una decisione riguardante una presunta gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, rimasta senza sanzione. Nella stessa sala Var era presente anche Di Vuolo, con funzione di avar. Nei prossimi giorni il magistrato proseguirà con gli accertamenti e, salvo cambiamenti, potrebbe convocare Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, come persona informata sui fatti. Nell’inchiesta compare anche il designatore degli arbitri di Serie A e B Gianluca Rocchi, insieme ad altri tecnici legati alla gestione del Var. Giovedì scorso, inoltre, è stato interrogato a lungo Andrea Gervasoni, che ha negato ogni accusa fornendo la propria versione dei fatti.