Chivu, gioia Scudetto: "Ricompattare l'ambiente dopo l'anno scorso non era facile. Lo dedico..."

Il tecnico nerazzurro ha parlato al termine della gara contro il Verona, elogiando la sua squadra per la vittoria del tricolore

In un San Siro vestito a festa, l'Inter pareggia per 1-1 contro il già retrocesso Verona. Minimo sforzo per i ragazzi di Chivu che si divertono davanti al proprio pubblico. Partita inevitabilmente dai pochi contenuti tecnico-tattici: all'autorete di Edmundsson in apertura di secondo tempo, ha risposto Bowie nel recupero. I neocampioni d'Italia si sono poi lasciati andare alla festa scudetto alzando il trofeo, sfilando in pullman per le vie di Milano fino a tarda serata. Al termine della gara ha poi parlato il tecnico nerazzurro, Cristian Chivu, il quale si è soffermato sul percorso della propria squadra in questa stagione, dopo aver alzato al cielo anche la Coppa Italia al termine della finale contro la Lazio"Faccio il mio, cerco sempre di dare entusiasmo, motivazioni e ambizione. Quando hai a che fare con ragazzi fantastici, diventa tutto più semplice. I trofei sono la conseguenza di un gruppo di uomini che vi ha messo la faccia per arrivare a questo" ha affermato il tecnico.

Chivu: "Dedica? A tutto il mondo Inter e alla mia famiglia"

"Abbiamo veramente un gruppo di uomini che ha lavorato sodo. Questi due trofei sono la conseguenza. I momenti vanno gestiti, siamo andati a Lecce e siamo andati a +10. Forse Roma e Como sono state le partite decisive, hanno dato tanto a noi e tolto tanto alle concorrenti. Non era scontato dopo quanto accaduto lo scorso anno ricompattare l'ambiente. Dedica? A tutto il mondo Inter e alla mia famiglia, è scontato. Non era facile dopo l'anno scorso, ricompattare l'ambiente era l'obiettivo principale e direi che l'abbiamo fatto alla grande". Queste le parole di Chivu dopo la premiazione per lo scudetto conquistato. Il tecnico ha poi aggiunto: "Mi metto sempre da parte? Non ho problemi, mi interessa il gruppo, conta questa gente meravigliosa, la società che mi ha dato sempre fiducia. Ho alzato la coppa? Mi hanno spinto, non volevo. E' un momento dedicato ai giocatori. Mi farò una foto con lo staff dopo e mi basta questo".

"Sono 19 anni che sono qua dentro, emozione bella per me"

"Una settimana fa abbiamo festeggiato, oggi è la passerella, si alza il trofeo, l'euforia è passata, ma oggi abbiamo la possibilità di far vedere i due trofei che abbiamo vinto grazie a questi ragazzi. "In 8 mesi ci sono alti e bassi, bisogna saper superare le difficoltà che abbiamo avuto all'inizio, senza esaltarsi quando abbiamo vinto 14 partite su 15. Ci vuole equilibrio, è frutto di tutto ciò". Ha affermato Chivu ai microfoni di Sky Sport dopo la premiazione per lo scudetto. Il tecnico ha poi aggiunto: "Sono 19 anni che sono qua dentro, è un'emozione bella per me, ma sono più contento per i miei ragazzi e questi tifosi".

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Marotta: "Scudetto porta il nome di Chivu"

"E' un ciclo con 9 successi in 6 anni e due finali di Champions, un cammino importante frutto del lavoro di questi ragazzi e di una dirigenza lungimirante. Oltre che per un pubblico straordinario, questo Scudetto però ha un nome ed è: Cristian Chivu", ha dichiarato ancora Marotta durante la festa. "Non vogliamo fare promesse lontane da quella che è la realtà, per me l'equazione chi più spende più vince non esiste e in Italia bisogna stare attenti alla sostenibilità. Doppiamo continuare con questo gruppo, con uno zoccolo duro di italiani", ha detto. "Anche l'anno prossimo vogliamo fare bene come quest'anno ma non siamo arroganti, solo giustamente ambizioni. Sappiamo la strada da seguire", ha aggiunto Marotta. "Io ho portato la mia cultura ed esperienza, ma ho trovato un ottimo gruppo con Ausilio e Baccin ma senza dimenticare nessuno. Oltre ad una proprietà come Oaktree che è entrata in maniera silente", ha concluso.

Thuram: "Io e Lautaro titolari nell'Inter del triplete? Forse..."

"Marco Materazzi mi è stato sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili di questa stagione. Che lui veda qualcosa in me mi fa molto piacere. Dopo la sosta ci siamo parlati, ci siamo detti delle cose e abbiamo deciso di fare una marcia avanti e fare di tutto per questo scudetto. Io e Lautaro titolari nell'Inter del Triplete? Oddio Eto'o e Milito, forse giocavamo le coppe (ridendo ndr). A parte gli scherzi, non si paragonano epoche diverse, l'Inter ha avuto sempre grandi attaccanti e sono molto felice di far parte di questa storia". Sono state queste le parole pronunciate da Thuram al termine della premiazione con l'Inter.

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Martinez: "Stagione difficile per me ma indimenticabile"

"Stagione difficile per me ma è indimenticabile vincere due trofei con un club come l'Inter. Sono stato più protagonista in Coppa Italia, avevo bisogno di fiducia, l'aveva persa per i motivi che tutti sanno. Tutti mi hanno aiutato. Sogno di diventare il primo portiere? Certo, altrimenti non sarei qua. Chivu ha dato un'energia diversa, sa come dare stimoli ai giocatori, conosce bene gli spogliatoi" ha affermato Josep Martinez, portiere dei nerazzurri. Ha parlato anche Diouf, esprimendo una chiara preferenza sulla sua posizione in campo: "Il mio ruolo preferito è quello di oggi, la mezzala destra, dove posso entrare con il sinistro in mezzo al campo. Posso giocare ovunque e voglio solo giocare e aiutare la squadra".

 

Darmian: "Sono stati anni bellissimi". E Mkhitaryan sul futuro...

"Sono stati anni bellissimi, è una grande emozione. Abbiamo tifosi esigenti e fantastici, ho sempre sentito il loro supporto. Non sono uno che ruba l'occhio ai tifosi, ho dato tutto me stesso e credo sia stato riconosciuto. Barella? E' un grande amico, una grande persona: mi ha ringraziato. Sono in scadenza, spero di chiudere la carriera qua ma vediamo cosa mi riserverà il futuro. Bare è un top, giusto che i tifosi se lo godano". Queste le parole di Darmian al termine della gara pareggiata contro il Verona. Al suo fianco Mkhitaryan, il quale ha parlato del suo futuro: "Onestamente non ho ancora deciso il mio futuro. In questi giorni parlerà con la società e poi farò le mie valutazioni. Capirò se continuare oppure se ritirarmi dal calcio". Queste le parole di Henrik Mkhitaryan, centrocampista dell'Inter, ai microfoni di Dazn, nel corso della festa Scudetto nerazzurra."Chivu ha portato nell'ambiente fiducia e piccole cose che ci mancavano negli anni passati. Lui ha fatto un grande lavoro e tutti noi abbiamo creduto in lui sin dal primo momento".

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In un San Siro vestito a festa, l'Inter pareggia per 1-1 contro il già retrocesso Verona. Minimo sforzo per i ragazzi di Chivu che si divertono davanti al proprio pubblico. Partita inevitabilmente dai pochi contenuti tecnico-tattici: all'autorete di Edmundsson in apertura di secondo tempo, ha risposto Bowie nel recupero. I neocampioni d'Italia si sono poi lasciati andare alla festa scudetto alzando il trofeo, sfilando in pullman per le vie di Milano fino a tarda serata. Al termine della gara ha poi parlato il tecnico nerazzurro, Cristian Chivu, il quale si è soffermato sul percorso della propria squadra in questa stagione, dopo aver alzato al cielo anche la Coppa Italia al termine della finale contro la Lazio"Faccio il mio, cerco sempre di dare entusiasmo, motivazioni e ambizione. Quando hai a che fare con ragazzi fantastici, diventa tutto più semplice. I trofei sono la conseguenza di un gruppo di uomini che vi ha messo la faccia per arrivare a questo" ha affermato il tecnico.

Chivu: "Dedica? A tutto il mondo Inter e alla mia famiglia"

"Abbiamo veramente un gruppo di uomini che ha lavorato sodo. Questi due trofei sono la conseguenza. I momenti vanno gestiti, siamo andati a Lecce e siamo andati a +10. Forse Roma e Como sono state le partite decisive, hanno dato tanto a noi e tolto tanto alle concorrenti. Non era scontato dopo quanto accaduto lo scorso anno ricompattare l'ambiente. Dedica? A tutto il mondo Inter e alla mia famiglia, è scontato. Non era facile dopo l'anno scorso, ricompattare l'ambiente era l'obiettivo principale e direi che l'abbiamo fatto alla grande". Queste le parole di Chivu dopo la premiazione per lo scudetto conquistato. Il tecnico ha poi aggiunto: "Mi metto sempre da parte? Non ho problemi, mi interessa il gruppo, conta questa gente meravigliosa, la società che mi ha dato sempre fiducia. Ho alzato la coppa? Mi hanno spinto, non volevo. E' un momento dedicato ai giocatori. Mi farò una foto con lo staff dopo e mi basta questo".

"Sono 19 anni che sono qua dentro, emozione bella per me"

"Una settimana fa abbiamo festeggiato, oggi è la passerella, si alza il trofeo, l'euforia è passata, ma oggi abbiamo la possibilità di far vedere i due trofei che abbiamo vinto grazie a questi ragazzi. "In 8 mesi ci sono alti e bassi, bisogna saper superare le difficoltà che abbiamo avuto all'inizio, senza esaltarsi quando abbiamo vinto 14 partite su 15. Ci vuole equilibrio, è frutto di tutto ciò". Ha affermato Chivu ai microfoni di Sky Sport dopo la premiazione per lo scudetto. Il tecnico ha poi aggiunto: "Sono 19 anni che sono qua dentro, è un'emozione bella per me, ma sono più contento per i miei ragazzi e questi tifosi".

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Chivu, gioia Scudetto: "Ricompattare l'ambiente dopo l'anno scorso non era facile. Lo dedico..."
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Marotta: "Scudetto porta il nome di Chivu"
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Martinez: "Stagione difficile per me ma indimenticabile"