Marotta: "Scudetto porta il nome di Chivu"
"E' un ciclo con 9 successi in 6 anni e due finali di Champions, un cammino importante frutto del lavoro di questi ragazzi e di una dirigenza lungimirante. Oltre che per un pubblico straordinario, questo Scudetto però ha un nome ed è: Cristian Chivu", ha dichiarato ancora Marotta durante la festa. "Non vogliamo fare promesse lontane da quella che è la realtà, per me l'equazione chi più spende più vince non esiste e in Italia bisogna stare attenti alla sostenibilità. Doppiamo continuare con questo gruppo, con uno zoccolo duro di italiani", ha detto. "Anche l'anno prossimo vogliamo fare bene come quest'anno ma non siamo arroganti, solo giustamente ambizioni. Sappiamo la strada da seguire", ha aggiunto Marotta. "Io ho portato la mia cultura ed esperienza, ma ho trovato un ottimo gruppo con Ausilio e Baccin ma senza dimenticare nessuno. Oltre ad una proprietà come Oaktree che è entrata in maniera silente", ha concluso.
Thuram: "Io e Lautaro titolari nell'Inter del triplete? Forse..."
"Marco Materazzi mi è stato sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili di questa stagione. Che lui veda qualcosa in me mi fa molto piacere. Dopo la sosta ci siamo parlati, ci siamo detti delle cose e abbiamo deciso di fare una marcia avanti e fare di tutto per questo scudetto. Io e Lautaro titolari nell'Inter del Triplete? Oddio Eto'o e Milito, forse giocavamo le coppe (ridendo ndr). A parte gli scherzi, non si paragonano epoche diverse, l'Inter ha avuto sempre grandi attaccanti e sono molto felice di far parte di questa storia". Sono state queste le parole pronunciate da Thuram al termine della premiazione con l'Inter.