Dodici mesi possono cambiare tutto e Dimarco lo sa bene. Un anno fa chiudeva una stagione amarissima, senza trofei e con tante critiche addosso dopo la deludente finale di Champions League persa 5-0 contro il Psg. Oggi, invece, si gode il double conquistato con l’Inter, il premio di miglior giocatore della Serie A 2025-26 e la consapevolezza di essere diventato uno dei simboli della rinascita nerazzurra. Ai microfoni di Sky Sport, l’esterno interista ha raccontato emozioni, difficoltà e rivincite di un’annata indimenticabile.
Dimarco, la rinascita dopo un anno difficile
"È stata la stagione più bella della mia carriera. Eravamo partiti da una situazione non facile, e raggiungere due trofei come lo scudetto e la Coppa Italia, coronando tutto con il premio MVP, è qualcosa di straordinario che a inizio stagione onestamente non pensavo di poter raggiungere" - ha spiegato Dimarco a Sky Sport. Numeri e prestazioni hanno certificato la sua crescita: 18 assist e 7 gol in stagione, ma soprattutto un ruolo centrale nella corsa dell’Inter verso scudetto e Coppa Italia. Una risposta forte anche a chi, soltanto pochi mesi prima, lo aveva messo in discussione.

Il primo italiano a vincere l’MVP
"Essere anche il primo italiano a vincere il premio Mvp è qualcosa che mi riempie di orgoglio, perché giochi nella tua nazione, con la squadra del cuore. Faccio fatica anche a descriverlo. È stato un premio che non mi aspettavo, davvero il frutto di tutto il lavoro di questi anni" - ha poi aggiunto. Un riconoscimento storico per Dimarco, arrivato in un ruolo che raramente conquista premi individuali così prestigiosi: "Di solito, a parte l'anno scorso con McTominay, è un premio che viene vinto dagli attaccanti. Vincerlo da esterno di fascia è qualcosa di incredibile".