Ausilio e la paura dei Mondiali legata al mercato
Il ds dell'Inter ha spiegato come le competizioni estive possano influenzare il valore dei giocatori; "Io ho paura dei Mondiali e degli Europei, rischi di prendere tante fregature anche se l'eccezione c'è e ci sarà sempre. A un calciatore può capitare il mese dell'exploit, il mese della vita. Ricordo giocatori che hanno fatto vedere cose pazzesche, che poi sono stati trasferiti in società importanti e successivamente sono spariti oppure non hanno mantenuto le aspettative. È facile che qualche giocatore di altissimo livello renda meno e faccia emergere qualcuno che magari non è davvero all'altezza di quello che ha fatto vedere in quella manifestazione. Il giocatore forte che arriva al Mondiale è già forte, già con le sue qualità, con le sue caratteristiche e con il suo valore. L'altro giorno pensavo se mandare o no qualche scout a fare un giro, perché è comunque giusto esserci". Dopo tanto mercato l'attenzione si è spostata su un caso che ha fatto la storia del club, quello di Wanda-Icardi.
Ausilio elogia Wanda Nara
Il caso di Wanda e Icardi è stato uno dei più difficili della storia del club. Una faida che ha portato al cambio di capitano e alla estromissione dalla rosa. Nonostante questo Ausilio ha ricordato la showgirl senza togliersi sassolini dalle scarpe, anzi per certi versi l'ha anche "elogiata": "Ricordo una trattativa lunghissima con la moglie di un ex capitano dell'Inter (Mauro Icardi, ndr) per il rinnovo del suo contratto. Ho anche un ricordo simpatico di Wanda Nara, è stata un po' una precorritrice di quello che succede oggi perché è stata la prima moglie-agente. Poi in realtà si affidò anche a professionisti perché da sola non poteva fare tutto, però è stato interessante prendere atto di questa novità".
Il rapporto con Ibra e il suo ruolo al Milan
Ausilio ha poi parlato anche di chi ha fatto la storia, come Ibrahimovic: "L'ho conosciuto poco, l'ho sfiorato perché quando lui giocava all'Inter io ero ancora impegnato nel settore giovanili e ho iniziato a seguire la prima squadra dalla stagione 2009/2010. L'ho conosciuto meglio dopo". Poi il ds dell'Inter ha dato una risposta anche sul ruolo dello svedese in rossonero: "Quando fai parte di un team, devi confrontarti con tante situazioni. Io non conosco le dinamiche del Milan e non conosco il suo approccio, in generale posso dire che essere stati grandi calciatori dà sicuramente dei vantaggi. Conosci già le dinamiche dello spogliatoio, sai come approcciarti a certe situazioni. Però poi bisogna studiare, aggiornarsi, approfondire e confrontarsi con persone che fanno quel lavoro da più tempo. Altrimenti può diventare un problema" .