© sportinfoto/DeFodi ImagesQuest’oggi Pio Esposito compie 21 anni, festeggerà presumibilmente a Castellammare in famiglia, magari raccontando con fierezza come l’Inter voglia rinnovargli il contratto. D’altronde l’ultima stagione è stata un’annata incredibile, nella quale è esploso in nerazzurro. Ma andiamo con ordine. Il 21 giugno del 2025 l’Inter batte per 2-1 gli Urawa Reds. In copertina finisce Valentin Carboni, autore del 2-1, ma l’assist all’argentino, seppur di rimpallo, è proprio di Pio. Con Esposito che pochi giorni più tardi, il 26, realizza il suo primo gol interista, aprendo la strada per il 2-0 sul River Plate. Non è un caso, ma solo il primo sigillo degli 11 totali messi a segno sinora in prima squadra. Il 27 settembre, a Cagliari, Pio esulta per la prima marcatura in A. Nella massima serie sarà decisivo a livello di reti e risultati in varie occasioni: a gennaio, contro il Lecce, per l’1-0 finale, a San Valentino, contro la Juventus, Esposito segna di testa il gol del momentaneo 2-1, con i nerazzurri che vinceranno 3-2. Non si devono poi dimenticare i centri contro Atalanta e Fiorentina di metà marzo (1-1 in entrambe le gare) e il tap-in col Bologna (finale 3-3). Anche in Europa Pio timbra il cartellino: lo scorso 21 ottobre segna con l’Union SG in Champions League, per la prima marcatura europea (la seconda a febbraio, a Bodo). Pure le prestazioni sono dalla sua parte: pochi minuti, ma di prestigio, con l’Arsenal, gli mettono addosso gli occhi delle big di Premier, con l’Inter che non ci vuole sentire.
Esposito incedibile: e Marotta punta al rinnovo...
Esposito è incedibile: anche eventuali offerte da 70 milioni non vengono - o verranno - ascoltate. L’obiettivo di Marotta è allungare il contratto sino al 2031, con ingaggio più che raddoppiato, da 1.2 a 2.5 milioni più bonus. La trattativa per il nero su bianco è incominciata, prima del ritiro estivo ci sarà un nuovo incontro tra le parti che potrebbe essere decisivo. Il ragazzo vuole restare a Milano, per la felicità di tutti. D’altra parte Pio detiene già svariati record: quello di precocità, come quarto giocatore nella storia dell’Inter a segnare 5 gol in Serie A prima dei 21 anni. In nazionale vale lo stesso discorso: ha siglato 5 reti, sempre prima dei 21 anni - le ultime due decisive per l’1-0 dell’Italia su Lussemburgo e Grecia -, esattamente come Rivera, davanti a lui solo Meazza, a quota 11. In carriera vanta già uno scudetto, una Coppa Italia, un campionato d’Europa Under 19 e a livello individuale il Golden Boy italiano di Tuttosport, oltre al miglior giovane della Serie B del 2024.
