La botta è stata forte. Il ds nerazzurro Piero Ausilio, ospite a Rimini alla serata evento per l’apertura del calciomercato estivo, è tornato per la prima volta su quanto accaduto su Marco Palestra, provando a scherzarci su: «Ho preso un due di picche di recente che neanche alle scuole superiori - ha sorriso -. Quello è stato un no, altre volte ci tiriamo indietro noi. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il nostro massimo. È un bel 2 di picche che ci portiamo a casa». Niente rancore quindi: «Sono dinamiche di mercato, cose normali, non è la prima volta e non sarà l’ultima - ha aggiunto poi a Sky -. Sono già successe in passato, una scelta legittima del calciatore. Andiamo oltre». L’Inter sta ora valutando più profili, però in questo momento in pole c’è Anan Khalaili, 21enne esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise. In questo caso i nerazzurri inseguono, il Napoli, infatti, ha già presentato un'offerta da 15 milioni, respinta. L’Union, infatti, sta fiutando l'asta e chiede molto di più, 25 milioni, forse 30.
Ausilio, Palestra e Khalaili
Una cifra importante, seppur inferiore rispetto ai 50 pronti per l’esterno ormai ex Atalanta: «Quello era però il valore, importante, dato a Palestra. La proprietà e l’Inter avevano dimostrato di credere nel valore del giocatore, era un’idea di investimento su un giovane italiano e di prospettiva. Non è detto che destineremo la stessa somma su un altro giocatore, o magari sì. C’è un budget e cercheremo di sfruttarlo al meglio per fare una squadra migliore con calciatori funzionali. Khalaili? Ci sono tante situazioni. Fino all’altro giorno eravamo su Palestra, adesso abbiamo dato mandato ai nostri osservatori di segnalarci dei profili e stiamo facendo dei confronti con l’allenatore. Metteremo poi tutto sul piatto e vedremo quale sarà il giocatore più adatto alle nostre esigenze». Come scritto, però, non si può perdere troppo tempo. Fra le altre opzioni Dodò, Norton-Cuffy o chissà quali nuove opzioni arriveranno. L’Inter ora è focalizzata dunque sull’esterno destro che dovrà sostituire Dumfries, ma dovrà anche trovare due difensori per gli addii di Acerbi, De Vrij e Darmian. Solet è ormai una pista fredda («è un'opzione, ma ce ne sono altre, non sono così sicuro che possa essere lui»), si sta valutando se entrare in lizza col Como per Trevoh Chalobah del Chelsea.
"Ci piace Jones, ma distanza importante"
Il Como ha offerto 27 milioni, i Blues ne chiedono 40. Un investimento, dunque, da soppesare. Anche in questo caso ci sono altri nomi come Ordonez (Bruges), pure lui però molto caro. Resta nel mirino invece Curtis Jones: «Ci piace, non l'ho mai negato, ma c'è una distanza importante. Il Liverpool che ha tutto il diritto di chiedere quello che ritiene legittimo, noi abbiamo tutto il diritto di dire se ci va bene o meno. Direi che è molto difficile in questo momento. Stankovic e Massolin - ha aggiunto Ausilio - resteranno almeno fino a metà agosto e poi valuteremo; puntiamo tantissimo su Stankovic, per il presente e il futuro. Camavinga? Conosciamo i suoi costi, non è una strada percorribile». A proposito di investimenti, Ausilio ha parlato anche di Marotta e Oaktree: «Marotta, che ha fatto anche il ds per tanti anni, è diventato più cattivello da presidente (ha riso, ndr). Da amministratore delegato era più dalla nostra parte. La nostra proprietà è un po' particolare - la frase che ha fatto rumore ieri sera - e avere un tramite come Marotta tra noi dell'area sport e loro ci aiuta a trasmettere le nostre idee. A volte si riesce bene, altre meno bene». Chiusura con un'altra battuta: «Il colpo più importante rimane Lautaro, uno su cui potevo far di più è Tonali quando era al Brescia: ho un po' dormito».
