“Post partita 2-4 a casa mia”, “Deve tacere tutto. Niente tracce”: le chat di Bastoni nel mirino

Più di 3000 messaggi tra il 2020 e il 2026, l'ipotesi di un catalogo fotografico da Instagram e altri calciatori coinvolti

L'indagine della Procura di Milano, su un presunto sistema di escort e festini tra Milano e Mykonos organizzato da una società di eventi, ha inserito tra gli indagati anche Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter ha ricevuto un avviso di garanzia nei giorni scorsi e il tema è molto delicato: prostituzione minorile. La giovane donna coinvolta è stata già interrogata: "Non ho avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni" e "da lui non ho ricevuto denaro" ha dichiarato ai magistrati, come riportato dal Corriere della Sera. E dopo le prime intercettazioni uscite nelle ultime ore, oggi ne sono state riportate altre.

La testimonianza della giovane

Sentita come testimone sotto giuramento, la ragazza, che oggi ha 23 anni, ha confermato di aver trascorso una notte nell'abitazione di Bastoni nel luglio del 2020, respingendo però la ricostruzione degli inquirenti coordinati dall'aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro. Secondo persone che hanno avuto modo di parlarle, inizialmente la giovane avrebbe temuto che la convocazione riguardasse i cento euro ricevuti in nero dalla Ma.De. come compenso per partecipare, in qualità di ragazza immagine, a cene con calciatori e imprenditori.

Solo successivamente avrebbe appreso che gli investigatori avevano individuato nelle conversazioni tra il pr Alessio Salamone e Bastoni elementi che la collocavano tra le ragazze comprese nel servizio "tutto incluso" che l'agenzia avrebbe offerto ai propri clienti. La ragazza, che oggi lavora tra Milano e Dubai come ragazza immagine, si trova all'estero e non ha rilasciato dichiarazioni. Secondo quanto riferito da chi la conosce, sarebbe profondamente provata dalla vicenda.

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La notte trascorsa con Bastoni

Per gli investigatori, gli elementi raccolti indicherebbero che la giovane fosse disponibile a trascorrere quella notte con Bastoni e che Salamone avesse concordato il compenso. "La minorenne credo che ti vuole ch... (fare sesso, ndr). Mi chiede: cosa pensa di me Alessandro?", scrisse il 10 luglio 2020 il pr al calciatore. Più tardi, quando la cena terminò e Bastoni si trovò già a casa con la ragazza, Salamone gli ricordò anche di provvedere al taxi per il rientro della giovane: "Mi raccomando. Mi raccomando".

Lo stesso organizzatore scrisse anche alla ragazza: "Qualsiasi problema, scrivimi. Tutto ok?". Lei rispose: "Sisi tutto okei. Sono a casa (di Bastoni, ndr) dormo qui". La permanenza nella casa del calciatore è stata confermata dalla testimone, che però continua a negare qualsiasi rapporto sessuale o pagamento. Una versione condivisa anche dalla difesa del giocatore, rappresentata dall'avvocato Salvatore Scuto, che assisterà Bastoni durante l'interrogatorio previsto in Procura.

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Le serate organizzate

L'accusa nei confronti dei quattro principali indagati, attualmente agli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione, anche minorile, si fonda anche sulla ricostruzione delle serate organizzate dall'agenzia. Secondo gli inquirenti, il pacchetto comprendeva cene riservate, presenza di ragazze immagine ed escort ai tavoli e successivi incontri in alberghi di lusso o nell'appartamento riconducibile alla Ma.De. I costi sarebbero stati sostenuti dai clienti, tra cui calciatori e imprenditori, con spese che in alcuni casi avrebbero raggiunto i 12 mila euro per una sola serata. Gran parte dell'organizzazione sarebbe avvenuta tramite WhatsApp.

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"Mi raccomando. Non lasciamo tracce"

Nell'ambito delle indagini sono stati acquisiti 3.036 messaggi scambiati tra Bastoni e Salamone tra il 2020 e il 2026. Tra questi figura anche una conversazione del 21 giugno 2020, dopo la partita Inter-Sampdoria terminata 2-1. "Per il dopo partita (…) 2/4 (donne, ndr.) a casa mia... beviamo là", scrisse Bastoni. Salamone rispose: "Ma ci sei solo te a casa tua dopo? Giusto per capire chi portare". Il calciatore indicò tre nomi, precisando però: "Io non sc... (faccio sesso, ndr.) stasera". "Vabbe’ parlate un po’", replicò Salamone, inducendo il giocatore a manifestare preoccupazione per la riservatezza dell'incontro: "Deve tacere tutto eh. Mi raccomando (…). Almeno non lasciamo tracce". Successivamente, dopo aver ricevuto via Instagram il profilo di una delle ragazze, Bastoni risponde: "Top, va bene. Ahahaha. Che coglione".

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Il catalogo delle escort

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Salamone disponeva di un vero e proprio catalogo digitale composto da fotografie tratte dai profili Instagram di centinaia di ragazze ritenute disponibili a prostituirsi. Le immagini, corredate dai rispettivi contatti telefonici, sarebbero state inviate ai clienti dopo che le giovani erano state istruite "alle regole d’ingaggio del silenzio e della massima riservatezza", come riportato negli atti dell'inchiesta. Tra gli episodi ricostruiti compare anche una conversazione del 29 marzo 2025 con un noto calciatore militante in una squadra diversa da quelle milanesi. "Ceni stasera con le vacche?", scrisse Salamone. "Sì ma quello munto voglio essere io", replicò il giocatore. Più tardi, alle 3.24 del mattino, Salamone invò un messaggio: "Morto orgia forte". L'altro rispose: "Tutto sudato", aggiungendo poi: "Benissimo lei, una iena". Salamone concluse: "Nuovo acquisto dal mercato". "Tanta roba. Bravo", fu infine la risposta del cliente.

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L'indagine della Procura di Milano, su un presunto sistema di escort e festini tra Milano e Mykonos organizzato da una società di eventi, ha inserito tra gli indagati anche Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter ha ricevuto un avviso di garanzia nei giorni scorsi e il tema è molto delicato: prostituzione minorile. La giovane donna coinvolta è stata già interrogata: "Non ho avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni" e "da lui non ho ricevuto denaro" ha dichiarato ai magistrati, come riportato dal Corriere della Sera. E dopo le prime intercettazioni uscite nelle ultime ore, oggi ne sono state riportate altre.

La testimonianza della giovane

Sentita come testimone sotto giuramento, la ragazza, che oggi ha 23 anni, ha confermato di aver trascorso una notte nell'abitazione di Bastoni nel luglio del 2020, respingendo però la ricostruzione degli inquirenti coordinati dall'aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro. Secondo persone che hanno avuto modo di parlarle, inizialmente la giovane avrebbe temuto che la convocazione riguardasse i cento euro ricevuti in nero dalla Ma.De. come compenso per partecipare, in qualità di ragazza immagine, a cene con calciatori e imprenditori.

Solo successivamente avrebbe appreso che gli investigatori avevano individuato nelle conversazioni tra il pr Alessio Salamone e Bastoni elementi che la collocavano tra le ragazze comprese nel servizio "tutto incluso" che l'agenzia avrebbe offerto ai propri clienti. La ragazza, che oggi lavora tra Milano e Dubai come ragazza immagine, si trova all'estero e non ha rilasciato dichiarazioni. Secondo quanto riferito da chi la conosce, sarebbe profondamente provata dalla vicenda.

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