MILANO - L’ultimo rilancio, è stato quello buono. L’Inter ha ottenuto (finalmente) il via libera dall’Union Saint-Gilloise per Anan Khalaili, regalando così a Cristian Chivu l’erede di Denzel Dumfries giusto in tempo per il via degli allenamenti. L’allenatore ieri ha passato il pomeriggio in sede proprio per definire la programmazione dei primi giorni di lavoro: fondamentale era avere subito Khalaili che avrà doverosamente bisogno di un periodo di apprendistato, arrivando da una realtà - il campionato belga - molto diversa rispetto al nostro calcio. Ieri, dopo che la controparte aveva respinto l’offerta da 23 milioni più bonus, da Milano è arrivato il rilancio decisivo a 25, sempre conditi dai bonus, funzionale a garantire quanto chiedeva l’Union SG, considerato che il 15% sulla rivendita andrà al Maccabi Haifa. Khalaili - che firmerà un contratto di 5 anni a 2.2 milioni a stagione - sarà già oggi a Milano per iniziare dal Coni (che è chiuso nel week-end) l’iter delle visite mediche, con l’obiettivo di rispondere signorsì a Chivu già per il raduno. Acquisto comunque storico quello messo a segno da Oaktree perché mai nessun calciatore israeliano aveva vestito la maglia nerazzurra.
Chivu decisivo e il ruolo di Khalaili nell’Inter
«Uno dei momenti decisivi della trattativa è stato il contatto diretto con Cristian Chivu - ha rivelato alla stampa israeliana Majdi, padre del neo interista - lo ha chiamato tre o quattro giorni prima del trasferimento e gli ha detto che avrebbe fatto di tutto per averlo all’Inter. C’erano Napoli, Newcastle e Ipswich: alcuni club erano pronti a investire cifre importanti, ma nessuno soddisfaceva completamente le richieste dell’Union Saint-Gilloise. L’Ipswich era disposto persino a pagare qualcosa in più, ma Anan voleva solo l’Inter: ha preferito i nerazzurri a qualsiasi altra destinazione e quando è arrivata la notizia dell’accordo ho pianto». A Chivu, come sottolineato, serviva avere subito il sostituto di Dumfries dopo che era sfumata la strada che portava a Marco Palestra. E Khalaili è stato scelto proprio perché tra i vari candidati era quello che più si avvicinava come caratteristiche all’italiano, considerato che nel ruolo l’allenatore voleva un giocatore molto “esplosivo”. Certo è che ci sarà da lavorare in un ruolo dove per anni Dumfries è stato una certezza. Oltre a Khalaili la batteria degli esterni sarà composta da Luis Henrique e da Andy Diouf che, nei piani di Chivu, ha tutto per reinventarsi in quel ruolo.
Calciomercato Inter: Chalobah e Jones restano gli obiettivi
Per completare la rosa mancano ancora tre acquisti: due difensori centrali e un centrocampista. In cima ai pensieri di Chivu c’è sempre Curtis Jones che a Liverpool continua a restare sull’Aventino ma per l’inglese tira aria di telenovela agostana. Il prossimo rinforzo dovrebbe quindi essere il difensore e Trevoh Chalobah continua a essere in cima ai pensieri nerazzurri, come prova il “patto di non belligeranza” fatto con il Como per scongiurare il rischio di aste tra i due club (l’inglese, dal canto suo, ha espresso la sua preferenza per il club nerazzurro). Il Chelsea però, al momento, non fa sconti e chiede 35 milioni. L’altro centrale sarà invece un giovane oppure un’occasione.
