Inter, Spence è il favorito ma serve l'ok di Oaktree. E attenzione ai club di Premier

Presto i nerazzurri parleranno con il Tottenham. Servono 40 milioni e l'approvazione del fondo

MILANO - La prestazione di Djed Spence contro l’Argentina ha spazzato via gli ultimi dubbi che potevano esserci sul 25enne inglese: è lui il primo obiettivo dell’Inter per quella fascia destra che sembra essere stata colpita da una maledizione dopo la cessione di Dumfries al Real Madrid. Prima il «due di picche» di Palestra, poi i problemi al cuore di Khalaili. Adesso il club nerazzurro è pronto a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative per un giocatore che non avrà le qualità tecniche dei due calciatori sfumati, ma ha forza fisicavelocità (è fra i primi in Premier League) e aggressività che farebbero comunque al caso di Chivu. I contatti con il Tottenham ci sono già stati a inizio settimana, ora bisognerà attendere la fine del Mondiale con la finale per il terzo e quarto posto che vedrà in campo Inghilterra e Francia.

Inter-Tottenham, quanto costa Djed Spence

È probabile che lunedì l’Inter torni a parlare con il Tottenham, consapevole però che il valore del duttile esterno, capace di giocare sia a destra sia a sinistra, potrebbe essere salito ulteriormente proprio grazie alle prestazioni in nazionale. Spence è stato fra i migliori dei suoi in semifinale e aveva già ben impressionato subentrando dalla panchina contro la Norvegia nei quarti. Il Tottenham, nei primi contatti avuti martedì – quando era finito sul piatto anche Romero, proposto dai londinesi e argomento oggi non d’attualità, più avanti chissà (in prestito con diritto, magari...) – aveva fatto intendere di valutare il giocatore 35-40 milioni di euro. Ora è assai probabile che la cifra si avvicini più ai 40 milioni, anche perché su Spence, considerato in uscita dagli Spurs che sulle corsie sono coperti con PorroUdogie e il neo arrivato Robertson, stanno prendendo informazioni anche alcuni club di Premier League. 

 

 

Calciomercato Inter, le alternative a Djed Spence

L’Inter è pronta a lanciarsi in questa sfida? La domanda sorge spontanea visto che la dirigenza, dopo attente valutazioni, ha deciso di non affondare il colpo su Chalobah, ora destinato al Como, perché la richiesta di 35 milioni di euro dei Blues per il difensore era considerata troppo alta. Spence ha proprio quel prezzo di partenza, dunque bisognerà capire se Oaktree avallerà questo investimento per un giocatore che, per età e prospettive, rientra nel prototipo dei profili ideali per la proprietà americana. L’Inter, di sicuro, può contare sul sì di Spence, attratto dalla possibilità di tornare in Italia dopo la fugace esperienza del 2024 al Genoa e diventare il titolare della squadra campione d’Italia. Se i ragionamenti su Spence dovessero cadere, allora ricomincerà la ricerca, con Read (Feyenoord), Vanderson (Monaco) e Belghali (Verona) più aggredibili economicamente rispetto a Douè, valutato 35-40 milioni di euro dallo Strasburgo. Come Spence, già.

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