Spence costa troppo, l’Inter pensa a Read: chi è il Dumfries giovane

L’inglese ha costi altissimi, l’esterno del Feyenoord intriga: i nomi sul tavolo di Ausilio

Non soffermarsi su un unico profilo, ma continuare a valutare più giocatori, affinché venga presa la miglior decisione possibile per il calciomercato dell’Inter. Sono giorni di riflessione in casa nerazzurra in merito all’erede di Denzel Dumfries sulla fascia destra. I vertici di Viale della Liberazione, nonostante siano sfumati i primi due obiettivi individuati e trattati, Palestra per via dell’inserimento economicamente prepotente del Chelsea, Khalaili a causa della non concessione dell’idoneità sportiva da parte del Coni all’israelino, hanno ora un ventaglio di plurime possibilità da valutare. Piero Ausilio, rimasto sinora a Milano, raggiungerà domani il ritiro tedesco – dando così il cambio a Dario Baccin, al momento a Donaueschingen con la squadra – anche per fare il punto della situazione con Cristian Chivu. Il primo nome sulla lista resta sempre quello Djed Spence. Dall’Inghilterra infatti non hanno dubbi, l’ex Genoa può partire qualora arrivasse una buona offerta. Capace di giocare anche sulla sinistra, il valore dell’esterno è sicuramente aumentato in queste settimane dopo il buon Mondiale disputato: dovrebbero servire almeno 35/40 milioni per portarlo a Milano.

Inter, occhi su Givairo Read

L’alto prezzo del cartellino pone dunque a sfavore di un possibile ingaggio interista, senza contare poi che Chivu apprezza certamente il ragazzo, che tra l’altro gradisce la corte interista, ma comunque ne preferirebbe uno dalle caratteriste diverse, qualcuno innanzitutto specialista della fascia destra, che crei superiorità numerica, sappia saltare l’uomo, segnare e fornire assist. A tal proposito la “casellina zero” di gol e passaggi chiave nell’ultima stagione con gli Spurs non porta punti al londinese. Givairo Read del Feyenoord sarebbe invece una potenziale scommessa dai costi comunque rilevanti, ma per caratteristiche ricorda esattamente quel giovane Denzel Dumfries prelevato dall’Olanda anni e anni fa. Anche a lui servirebbe quindi un po’ di apprendistato, possibile grazie a Luis Henrique, che comunque ha fatto il suo quando chiamato in causa, ma pure a Diouf, che quando è stato schierato in fascia nella sua prima annata italiana è risultato spesso decisivo, prima di diventare un titolare assoluto dell’undici nerazzurro. Read, così come Vanderson del Monaco - che costa circa 30 milioni - stuzzica inoltre per un potenziale player trading futuro di dimensioni internazionali.

 

 

Gli altri nomi

Non va poi dimenticato Guela Doué, che l’Inter segue da tempo, ma per cui lo Strasburgo chiede una quarantina di milioni. Forse poi è troppo difensivo rispetto alle doti ricercate dal tecnico dei campioni d’Italia, motivo per cui anche Brooke Norton-Cuffy, che sarebbe potuto arrivare a gennaio qualora Dumfries avesse salutato prima i nerazzurri, non sembra scaldare più di tanto lo stesso Chivu. Rafik Belghali, offerto dal Verona che vuole monetizzare, è invece reduce da una retrocessione con i veneti. Non il miglior modo di presentarsi alla piazza dopo i mancati arrivi di Palestra e Khalaili.

 

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