Calhanoglu e Stones ko, l’Inter perde i pezzi: cosa hanno e quando tornano in campo

Il centrale ha chiesto il cambio nel secondo tempo dimostrando la fragilità già evidenziata nell’ultima stagione al City. Il regista turco rimasto fuori per un affaticamento muscolare agli adduttori

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Pubblicato il 15.09.2026, 10:08

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MILANO - Festa a metà per l’Inter che ha vinto la seconda partita consecutiva in campionato rimontando da un risultato di 0-2, ha mantenuto la prima posizione in classifica insieme alla Roma, ma ha perso per lo scontro diretto con i giallorossi di sabato pomeriggio all’Olimpico (ore 18) due pedine non di poco conto: Hakan Calhanoglu e John Stones. Chiaramente per la certezza al 100% sull’assenza dei due bisognerà attendere gli esami del caso, ma considerando lo storico fisico delle ultime due stagioni di entrambi i giocatori, è difficile pensare che in cinque giorni possano essere regolarmente al loro. Come mostrato ieri sera, Cristian Chivu ha una rosa in grado di sopperire a più assenze - vedi Zielinski in regia -, però è chiaro che soprattutto l’eventuale stop del turco, in una gara come quella contro la Roma, potrà avere un certo peso. In fondo, fu proprio uno straordinario gol di Calhanoglu il 5 aprile a cambiare l’inerzia della partita con la Roma a San Siro - 5-2 il successo per i futuri campioni d’Italia - che di fatto indirizzò lo scudetto verso Milano.

Calhanoglu, l’infortunio muscolare preoccupa l’Inter

Calhanoglu si è fatto male alla vigilia della sfida con l’Udinese, un affaticamento muscolare agli adduttori che oggi verrà esaminato meglio con i test strumentali. Il turco dalla stagione ’24-25 ha messo insieme dieci infortuni muscolari di diverso genere che lo hanno costretto a circa 180 giorni di stop, con 30 partite saltate. Una fragilità importante che ha probabilmente portato il club a non rinnovargli per ora il contratto in scadenza nel 2027. Nei giorni scorsi il ds Baccin ha avuto un primo contatto con il suo entourage, perché comunque il turco rimane un giocatore centrale nel gioco di Chivu, ma è ovvio che l’Inter non potrà proporre un prolungamento pluriennale, ma magari una stagione in più, con un abbassamento dell’ingaggio. Ma al di là delle disquisizioni contrattali, oggi si capirà meglio il destino di Calhanoglu, probabilmente costretto a fermarsi per alcune settimane per tornare poi a pieno regime dopo la sosta. Dovrebbe sottoporsi agli esami anche Stones, uscito ieri sera dopo un’ora e una rincorsa di 50 metri all’indietro che lo ha messo ko: risentimento ai flessori della coscia sinistra la prima diagnosi, ma considerando lo status dell’inglese - per lui sono 260 i giorni di stop nelle ultime due annate col City -, il rischio che si tratti di uno stiramento è elevato.

 

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Inter, Thuram e Bonny protagonisti della rimonta contro l'Udinese

La faccia sorridente della serata è quella dei due attaccanti francesi, Thuram e Bonny. «Non penso che abbiamo bisogno di essere scossi per reagire - ha detto Marcus a fi ne gara -. Giochiamo tante partite e a volte ci sta di sbagliare l’approccio, ma la cosa più importante è saper replicare. Non so se possa essere un segnale, ma una partita dura 90 minuti e sapevamo di poterla riprenderla, l’abbiamo fatto. Abbiamo 19 avversarie in campionato, la Roma è una di queste dobbiamo prenderla sul serio e nel prossimo match fare quel che dobbiamo. Bonny? Si mette a disposizione, è un giocatore di altissimo livello, quest’anno ha anche giocato al Mondiale e ogni volta che gioca fa la diff erenza. Per me, uno dei migliori in serie A». Citato dal compagno, Bonny ha rivendicato il suo ruolo dentro all’Inter. «Non siamo solo undici giocatori, ma tutto un gruppo e tutti pronti ad aiutare la squadra - ha detto l’ex Parma -. La Roma è una bella squadra, sarà tosta. Andiamo con la stessa voglia di sempre per vincere il match». Zielinski, autore dell’assist per Pio, ha comunque acceso una spia su quanto accaduto a inizio gara. «Non ci siamo presentati in campo, sarà meglio che iniziamo prima noi a fare gol, questa cosa ci preoccupa un pochino».