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Coman: «Imparo da Tevez. Juve, conquisterò minuti»

L’attaccante è in forma e reclama spazio: «Sapevo che sarebbe stata dura. Devo lavorare tanto per superare campioni come l’Apache e Llorente»twitta

mercoledì 19 novembre 2014

ROMA - Ha dato spettacolo con l’Under 21 francese e alla quinta presenza con i giovani transalpini ha segnato il suo primo gol. Lo ha fatto nella prestigiosa amichevole contro l’Inghilterra, avversaria della formazione di Gigi Di Biagio al prossimo Europeo del 2015 in Repubblica Ceca. Lui e la Francia non ci saranno perchè sono stati incredibilmente eliminati dalla Svezia nei play off ma la rete del talento bianconero, di scuola Paris Saint Germain, ha completato la rimonta cominciata dalla doppietta di Sanogo dopo il 2-0 inglese è un segnale che a Torino tengono in grande considerazione. Perchè la Juve lo ha voluto a tutti i costi, ci ha creduto, e non ha avuto problemi ad inserirlo subito nella rosa della prima squadra per farlo giocare in caso di necessità. Ricordiamo che Allegri lo ha subito lanciato da titolare nella prima di campionato della Juventus a Verona contro il Chievo.

LE SUE FRASI - Con il nuovo passaggio al 4-3- 1-2, che può tranquillamente trasformarsi in un 4-3-3, il terribile ragazzino francese avrà più possibilità di ritagliarsi dello spazio: «Io ho scelto la Juve perchè i dirigenti bianconeri hanno creduto in me, mi hanno voluto più di tutti, e intendo ripagare la loro fiducia. Qui a Torino mi trovo bene, i compagni sono meravigliosi e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. E’ vero che negli ultimi tempi non ho giocato molto ma non sono preoccupato. Sto lavorando duro in allenamento e sapevo benissimo che mi sarei potuto trovare in questa situazione, dove ho 10- 15 minuti per dimostrare il mio valore. Lo spazio devo conquistarmelo, l’allenatore non è lì per farmi un piacere. Ma ho firmato per cinque anni e l’obiettivo che mi sono fissato ad inizio stagione è quello di raggiungere 15- 20 presenze: ce la posso ancora fare. Ho imparato ad essere paziente e non mi sento tanto lontano da Tevez, Llorente e tutti gli altri attaccanti. Allegri? Il mister ha visto che a volte ero frustrato, abbiamo parlato e tranquillizzato. Anzi caricato. ono giovane e devo continuare a lavorare».

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