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Draxler-Schalke al punto di rottura
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Draxler-Schalke al punto di rottura

I tedeschi alzano il muro ma il giocatore fa leva su un pattotwitta

giovedì 30 luglio 2015

TORINO - La quiete prima della tempesta. In Germania si aspettano questo dopo il secco, ma non proprio convinto, rifiuto dello Schalke alla proposta economica della Juventus per Julian Draxler. Nonostante qualcuno sia convinto che alla fine il giocatore resterà coi Knappen ancora per una stagione, l’idea che raccoglie maggiori adesioni e che alla fine il direttore sportivo Heldt lascerà andare il suo giovane talento.

MINACCE -Le parole del dirigente dei Koenigsblauen, infatti, sembrano portare a questa soluzione: «Due stagioni fa abbiamo trattato la cessione di Julian con l’Arsenal, quest’anno con la Juventus. In entrambi i casi abbiamo deciso di trattenerlo. Con il giocatore ho stipulato un patto, quando nel 2013 abbiamo prolungato il suo contratto, che prevedeva che se fosse arrivata un’offerta da parte di una grande società l’avremmo valutata. Quella del club italiano non può essere considerata tale».

PRIMO TIFOSO - Ma a interrompere la trattativa non ci sarebbe solo il motivo economico. A chiedere che Draxler rimanesse a Gelsenkirchen è stato Clemens Toennies. Il numero uno dello Schalke è un grande tifoso del giocatore e avrebbe espressamente chiesto di trattenerlo ancora per una stagione. Intanto Draxler ieri è stato eletto come uno dei 5 giocatori che comporranno il comitato di squadra che con lui sarà composto dal capitano Hoewedes, Huntelaar, Fahrmann e Hoeger. Un’altra mossa del club tedesco per scoraggiare la Juve e Marotta?

STRATEGIE - Una mossa, comunque, che non sembra tale da scoraggiare i buoni propositi dei dirigenti juventini, i quali hanno individuato proprio in Draxler il trequartista ideale da inserire nell’organico a disposizione del tecnico Massimiliano Allegri.

Fabio Riva

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Tags: DraxlerCalciomercatoJuventus

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