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Serie A Rugani, top 11 da 3 minuti alla Juve
Daniele Rugani, 1 presenza (stagione 2015/2016)© Marco Canoniero

Serie A Rugani, top 11 da 3 minuti alla Juve

Il difensore premiato come miglior centrale. Domani chance nel derby dopo 6 mesi di panchinatwitta

martedì 15 dicembre 2015

di Camillo Forte

TORINO - Ma guarda un po’ come è strano il calcio. Un giocatore che è stato premiato con l’Oscar come migliore del suo ruolo nella passata stagione in questa, con la nuova squadra, ha giocato solo tre minuti contro il Siviglia. Stiamo parlando, naturalmente, di Daniele Rugani, il giovanissimo centrale, titolarissimo e punto di forza dell’Under 21, che solo un anno fa ha disputato una splendida stagione nell’Empoli. Giocatore che nel mercato estivo è stato corteggiato da tutti i grandi club. Si era mosso, addirittura, l’Arsenal. Wenger, che di giovani se ne intende, lo voleva a tutti i costi. E poi il Napoli di Aurelio De Lauretiis che ancora continua a chiederlo con una certa insistenza. E ci ha provato pure la Fiorentina. A tutti la Marotta ha detto no. Daniele Rugani non si vende. Insomma, lo considerano indispensabile ma alla Juventus non riesce a trovare spazio. Neppure per qualche apparizione: solo tre minuti in Champions League contro il Siviglia a Torino e nient’altro. Una miseria. Difficile comprenderne i motivi anche se Massimiliano Allegri e tutti i compagni di lui dicono un gran bene. E’ vero che la squadra bianconera ha tre difensori tra i più forti al mondo che costituiscono l’ossatura difensiva della Nazionale di Antonio Conte ma questo non spiega sino in fondo il motivo per cui il ragazzo sta sempre fuori.

L’occasione Domani sera contro il Toro, in Coppa Italia, in una partita molto attesa, toccherà a lui. Allegri gli concederà una possibilità importante che Rugani dovrà cercare di sfruttare nel miglior modo possibile. Lui è tranquillo e sereno, consapevole della sua forza. Sapeva che in bianconero avrebbe incontrato molte difficoltà ma non pensava di guardare sempre i suoi compagni dalla panchina. L’idea di lasciare Torino a gennaio per andare a giocare in un altro club la sta prendendo in serie considerazione. Nella pausa natalizia avrà un confronto con i dirigenti anche se Massimiliano Allegri proprio nei giorni scorsi ha fatto sapere che Rugani non si muoverà da Torino. La stagione è lunga e ci sarà bisogno di lui. «Sta migliorando, lo vedo bene, stia tranquillo, anche lui avrà il suo spazio» ha più volte ribadito l’allenatore. E allora non resta che aspettare la partita di domani sera, e magari quella di domenica a Modena contro il Carpi, per capire se il ragazzo ha qualche speranza di mettersi in evidenza. Per sua fortuna c’è l’Under 21. Di Biagio, il ct degli azzurrini, punta forte su di lui per conquistare l’Europeo di categoria. Un’esperienza importante che gli serve per giocare. Ed è sempre uno dei migliori, non sbaglia un colpo dimostrando di essere uno dei giovani più bravi. Non per niente gli è stato assegnato l’Oscar del calcio.

Sempre zitto Mai una polemica, il giocatore ha vissuto questi primi mesi di Juventus con grande dignità, non si è mai fatto scappare frasi che potessero scaldare e scuotere l’ambiente. Un comportamento impeccabile sotto tutti i punti di vista che dimostra tutta la sua professionalità. Forse, per davvero, per lui sta cominciando una nuova vita in bianconero dopo le ristrettezze iniziali. Non chiede una maglia da titola ma, almeno, un po’ di considerazione. Parliamo sempre di giovani e poi quelli bravi non li facciamo mai giocare. Anche questi sono i dilemmi del calcio.

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