Agnelli inibito, ecco cosa cambia dopo la sentenza

Nessuna rappresentanza per conto della Juventus e niente spogliatoi in occasione delle partite di calcio, anche amichevoli. Agnelli però potrà sedere sia sulla poltrona dell'Eca sia su quella dell'Esecutivo Fifa

Agnelli inibito, ecco cosa cambia dopo la sentenza© Marco Canoniero

TORINO - Niente spogliatoi e nessuna rappresentanza per conto della Juventus. Sono alcune delle restrizioni alle quali dovrà sottostare il presidente Andrea Agnelli inibito oggi dal Tribunale nazionale della Federcalcio, nel processo per i rapporti non consentiti con gli ultras. La condanna in primo grado del numero uno juventino comporterà, secondo l'articolo 19 del Codice di giustizia sportiva, infatti, il divieto di rappresentare la società di appartenenza in attività rilevanti per l'ordinamento sportivo nazionale e internazionale. Inoltre, Agnelli non potrà partecipare a qualsiasi attività degli organi federali e, come detto, sarà interdetto all'ingresso negli spogliatoi, ma anche nei locali annessi in occasione delle partite di calcio, anche amichevoli, in ambito Figc, con eventuale richiesta di estensione per Uefa e Fifa.

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Inoltre, gli viene impedito di partecipare a riunioni con tesserati Figc o con agenti di calciatori in possesso di licenza Fifa. Il presidente della Juventus, tuttavia, potrà ancora sedere sia sulla poltrona dell'Eca (l'Associazione dei club europei) sia su quella dell'Esecutivo Fifa.

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