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Il premier portoghese difende Ronaldo: «Non ci sono prove»
© Massimiliano Vitez/Ag. Aldo Liverani
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Il premier portoghese difende Ronaldo: «Non ci sono prove»

Antonio Costa: «Esiste la presunzione di innocenza, non basta essere accusati per diventare colpevoli»

lunedì 8 ottobre 2018

LONDRA - Fa breccia sui media internazionali la difesa d'ufficio del primo ministro del Portogallo, Antonio Costa, nei confronti di Cristiano Ronaldo dopo l'accusa di stupro. Accusa al momento priva di riscontri sufficienti, nelle parole di Costa, che in un'intervista televisiva rilasciata ieri dall'isola di Lanzarote, in Spagna, e ripresa in queste ora fra gli altri dal New York Times e dal britannico Sun, invoca "la presunzione d'innocenza", per l'attaccante della Juve. "Non è sufficiente essere accusati per diventare colpevoli", afferma Costa aggiungendo che "se c'è qualcosa di cui abbiamo la prova è che (Ronaldo) è uno straordinario professionista, uno straordinario calciatore e qualcuno che ha dato prestigio al Portogallo". "Di certo - conclude il premier - tutti ci auguriamo che nulla possa macchiare questo curriculum". 

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