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Juve, per il dopo Allegri non c'è solo Zidane
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Juve, per il dopo Allegri non c'è solo Zidane

Per l'eredità di Max il club bianconero punterebbe su dei tecnici top: Guardiola è una pista difficile, ma non impossibile. Idea Klopp

di Antonino Milone sabato 2 marzo 2019

TORINO - Non c’è nulla di scontato e in fondo è meglio così. C’è una stagione da giocarsi e se non è sicuro al 100% che Allegri lasci la Juventus sono già trapelati i primi nomi eventualmente legati al futuro della panchina bianconera. Alla Continassa nessuno si farà trovare impreparato, anzi i candidati alla successione di Max si mantengono in attesa. Chi più, chi meno, perché c’è chi giura sul fatto che Zidane non abbia detto sì al Chelsea per aspettare una telefonata dai piani alti della sede juventina. Non sarebbe il primo contatto, del resto il feeling tra Zizou e Andrea Agnelli risale al quinquennio torinese vissuto dall’ex fantasista sul campo. Certo, un po’ macchiato dalla mancata conquista della Champions, ma sulla poesia delle giocate del francese c’è poco da discutere. Le tre Champions consecutive vinte alla guida del Real Madrid, l’intesa con Cristiano Ronaldo, la voglia di incidere anche dalla panchina bianconera, il suo appeal sul mercato (Marcelo e Isco scalpitano) rappresentano dei “plus” rilevanti qualora la scelta di Agnelli coincidesse con il profilo di Zizou.

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