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L'allegrometro segna il 20% di possibilità che resti alla Juve
© Marco Canoniero
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L'allegrometro segna il 20% di possibilità che resti alla Juve

Sono molto di più le probabilità che il tecnico livornese lasci la panchina bianconera a fine stagione rispetto a quelle che rimanga

domenica 3 marzo 2019

TORINO - Chiamatelo l’Allegrometro, vi terrà compagnia fino a maggio, forse giugno segnando giorno per giorno il fixing delle percentuali di permanenza del livornese sulla panchina della Juventus. Attualmente è piuttosto basso e oscilla fra il 20% e il 25%, ovvero sono molto di più le probabilità che il tecnico livornese lasci la panchina bianconera a fine stagione rispetto a quelle che rimanga. Sulla quotazione incidono certamente le parole di Giovanni Galeone, amico e confidente di Allegri, che nei giorni scorsi ha rivelato in radio che «indipendentemente dal risultato della Champions League Max lascerà la Juventus a fine stagione, magari per un club di Premier, dove si troverebbe certamente bene».

Le profezie di Galeone sul futuro di Allegri non sono sempre definitive, ma quelle parole potrebbero rappresentare ciò che, in questo momento, Allegri pensa o quello su cui sta ragionando. L’unica certezza, in questo momento, è l’appuntamento con Agnelli e Paratici, probabilmete ad aprile o a fine marzo, nel quale l’allenatore deciderà il suo futuro, parlando di stimoli, motivazioni e condizione psicologica. In quel momento verrà deciso il destino di Allegri, ma non è detto che vega ufficializzaoto subito, soprattutto se la Juventus, nel frattempo, avesse conquistato i quarto di finale di Champions League. Ma non è solo Galeone che abbatte la percentuale di permanenza alla Juventus di Allegri. C’è anche la sensazione, nell’ambiente bianconero, che il tecnico stia esaurendo motivazioni e stimoli, dopo cinque anni intensi e, soprattutto, vincenti. Trovare il modo di stimolare la squadra a vincere ancora uno scudetto, per esempio, potrebbe essere difficile. E cinque anni consecutivi sono davvero tanti per un rapporto fra tecnico e club: i rapporti rischiano di logorarsi e i difetti essere sopportati sempre di meno. Ecco perché il divorzio a fine stagione è molto probabile.

La Juventus, d’altronde, si sta preparando all’evenenzia valutando possibili sostituti che il club avrebbe individuato in Zinedine Zidane, attualmente libero e corteggiato anche dal Chelsea; Pep Guardiola, che potrebbe essersi stancato del City; ma anche JurgenKlopp o addirittura Antonio Conte, il cui nome è circolato nelle ultime ore, senza trovare riscontri specifici. Il club, insomma, non si farà trovare impreparato all’eventualità di dover prendere un altro allenatore. Anche perché non è da escludere che un cambiameto non sia auspicato anche in seno alla società, proprio per rimescolare motivazioni e stimoli in seno alla squadra.

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