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Juventus, Antognoni: «Ajax avversario difficile. Il mio preferito? De Jong»
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Juventus, Antognoni: «Ajax avversario difficile. Il mio preferito? De Jong»

Il club manager della Fiorentina, nel giorno della sfida contro i bianconeri, intervistato da Radio Onda Libera, ha parlato dell'eliminazione di CR7 e compagni in Champions League. Poi sulla permanenza di Allegri dice: «Può succedere di tutto anche se Agnelli ha annunciato la conferma»

sabato 20 aprile 2019

TORINO - «In Champions la Juventus ha trovato un avversario difficile e molto spregiudicato che è andato oltre le previsioni. L'Ajax è una squadra giovane e diversi sono veramente bravi. È una fucina di talenti come lo è stata negli anni '70 e '80. Ci sono tanti giocatori dell'Ajax che hanno tutte le qualità per poter giocare nel nostro campionato. Il mio preferito? De Jong. Mi piace per come si muove e organizza il gioco. Il Barcellona lo ha pagato una cifra notevole». È questo il pensiero espresso dal club manager della Fiorentina e campione del mondo con l'Italia a Spagna '82 Giancarlo Antognoni. L'ex capitano della viola, nel giorno della sfida contro i bianconeri, ha rilasciato un'intervistata all'emittente umbra Radio Onda Libera, dove ha anche parlato della partita di oggi.

JUVE FERITA - Quella tra Juventus e Fiorentina è una sfida molto sentita, soprattutto tra le tifoserie. I bianconeri arrivano con la delusione dell'eliminazione dalla Champions, ma alla squadra di Allegri basterà un punto per laurearsi campione d'Italia per l'ottava volta consecutiva. Sulla condizione attuale della Juve, Antognoni commenta:  «Può essere un vantaggio ma allo stesso tempo uno svantaggio. È dura in condizioni normali, potrebbe esserlo ancora di più in questo contesto. Faremo la nostra gara tranquillamente, ce la giocheremo. La Juve ha ucciso il campionato indipendentemente da questo risultato».

SU ALLEGRI - Il club manager viola si è anche espresso circa la permanenza del tecnico toscano sulla panchina bianconera: «Allegri ha fatto bene, ma è chiaro che l'obiettivo primario era la Champions. Quando accadono certe situazioni si fanno tanti ragionamenti. Le cose possono cambiare, può succedere di tutto anche se Agnelli ha annunciato la conferma»

IL RITORNO DI MONTELLA - Sul nuovo allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella, Antognoni è sicuro: «Si è presentato molto bene. È motivato. Il suo ritorno in Italia è positivo per lui e per noi. La società ha deciso di investire di nuovo su di lui. Dispiace per Pioli che ha lavorato bene».

CAPITOLO NAZIONALE - Chiesa e Zaniolo sembrano essere le maggiori speranze del calcio italiano. «Ce ne sono svariati, loro due sono sicuramente i più rappresentativi. Ci sono ragazzi di belle speranze per la Nazionale, penso anche a giovani come Barella e Donnarumma. Il nuovo corso con Mancini è partito bene, il Ct ha optato per un gruppo giovane nella prospettiva di Euro 2020. Mancini è la persona adatta per questo percorso di cambiamento».

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