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Sarri, una conferenza da 9
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Sarri, una conferenza da 9

Le pagelle delle prime dichiarazioni del nuovo tecnico della Juventus

 Guido Vaciago giovedì 20 giugno 2019

TORINO - Elegante nella divisa su misura, sbarbato, ma soprattutto pacato, saggio e convincente: nella sua prima uscita ufficiale da juventino, Maurizio Sarri non sbaglia quasi nulla. Si districa bene fra gli argomenti scomodi del suo passato da antagonista e butta lì ragionamenti golosi per il popolo juventino come il «record di gol per Cristiano Ronaldo» o «ripartire dai più talentuosi come Douglas Costa, Dybala e, ovviamente, CR7». E' una conferenza efficace, ficcante e piena di spunti.

Sarri e il Napoli 

La questione napoletana la risolve con chiarezza: prima ero un avversario e il mio obiettivo era battere la Juventus, perché la Juventus era la squadra da battere per vincere; ora sono juventino e quell'impegno totale lo dedicherò a vincere con la Juventus. Ammette, e questo è un passaggio chiave, che i «modi sono stati a volte sbagliati», ma sottolinea che è intellettualmente apprezzabile che un allenatore dia tutto e anche di più per raggiungere il risultato. Voto 7.5

Sarri e lo scetticismo dei tifosi Juve

Non lo preoccupa la reazione e lo scetticismo del popolo juventino. «Hanno ragione a provare rancore e io conosco un solo modo per far cambiare idea: vincere e convincere». E ironizza sul fatto che alcuni giocatori del Napoli si siano espressi in toni duri sul suo passaggio alla Juventus, definendolo un «tradimento». Dice: «Ho ricevuto messaggi personali molto diversi. A volte si dicono delle cose per convivere meglio nel proprio ambiente». Un ragionamento che, in fondo, vale anche per lui che chiosa quasi con poesia: «Al San Paolo potranno applaudirmi o fischiarmi. Nel primo caso sarà un atto d'amore, nel secondo un atto... d'amore lo stesso». Voto 9

Dal Chelsea alla Juve, non dai dilettanti: il percorso di Sarri

Parla del suo «percorso» che dai Dilettanti lo ha portato alla Juventus definendolo «graduale e faticoso», smitizzando un po' la favola del cenerentolo della panchina: «Vengo comunque dal Chelsea che è un grande club, mica dal CND», puntualizza giustamente. Voto 8

Sarri-Juventus, la trattativa

Svela come la Juventus lo abbia voluto subito con grande determinazione, da più di un mese fa: «Mi hanno conquistato con la loro unità, la loro compattezza e la loro mentalità. Dopo tanti anni credo di intuire le intenzioni dei dirigenti. E mi ha convinto la determinazione con la quale mi hanno cercato subito». Che, in fondo, è come dire: non c'è stato nessun altro, solo io. Con Paratici che annuisce di fianco a lui. Voto 8

La tuta di Sarri

Anche il problema dell'etichetta formale viene risolto con spirito e saggezza. Tuta o giacca? Lui sorride: «Alla mia età basta che non mi mandino in campo nudo». E specifica: «Fuori dal campo vestirò sempre la divisa, come peraltro è scritto nel contratto. In campo preferirei la tuta, ma mi confronterò con i dirigenti». Voto 9

Sarri e Cristiano Ronaldo

E il confronto sarà anche con i giocatori più importanti. Per primo Ronaldo che lo riceverà in vacanza, nell'isola greca dove Sarri lo raggiungerà nei prossimi giorni. Un gesto inusuale, ma intelligente: il tecnico sa che il tempo gioca un ruolo determinante nella conquista della Juventus. «Condividere le idee, non imporle» è il suo punto di partenza. Voto 9.5

 

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