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Juve, rivoluzione in attacco ma Higuain resiste
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Juve, rivoluzione in attacco ma Higuain resiste

Cerca di convincere Sarri e continua a rifiutare la Roma: per ora è l’unico punto fermo dell’attacco

 Marina Salvetti mercoled√¨ 7 agosto 2019

Doveva essere il primo a lasciare la Juventus, ancora prima che iniziasse il ritiro e la squadra volasse in Oriente per la tournée estiva. E invece Gonzalo Higuain veste ancora di bianconero e di lasciare Torino non sembra proprio averne l’intenzione. E’ partito Moise Kean, sta per andarsene Mario Mandzukic, hanno preparato la valigia pure a Paulo Dybala: il reparto attaccanti della Vecchia Signora sta subendo una vera e propria rivoluzione. Il Pipita invece resiste, stoicamente, nonostante i corteggiamenti e le lusinghe della Roma (la telefonata di Paulo Fonseca, neo tecnico giallorosso, e le parole del ds Gianluca Petrachi), che si uniscono al pressing della dirigenza bianconera.

Il muro che il bomber argentino ha alzato difficilmente sarà infranto: Higuain è tornato a Torino dopo una stagione non brillante, divisa tra Milan e Chelsea, e adesso non vede l’ora di dimostrare quanto la Juventus l’anno scorso abbia sbagliato a mandarlo via dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Forte di un contratto che scade soltanto nel 2021, sostenuto dall’affetto della tifoseria juventina, che non lo ha dimenticato né si è scordata dei suoi gol scudetto, rincuorato dal legame di amicizia con i compagni di squadra, a Higuain non importa essere fuori dal progetto bianconero: vuole mettere in difficoltà il suo vecchio mentore, ovvero Maurizio Sarri, che lo ha allenato e cresciuto nel Napoli, lo ha voluto al Chelsea e adesso è pronto a sacrificarlo. 

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