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Sarri: "Dybala-Higuain-Ronaldo solo a certe condizioni"

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Il tecnico della Juve: "Squadra aggressiva non ha a che fare con offensiva, offensiva è una mentalità"

 Filippo Cornacchia sabato 14 dicembre 2019

In attesa dei sorteggi di Champions League (lunedì a Nyon, ore 12), la Juventus si butta sul campionato. I bianconeri, reduci da un solo punto nelle due partite di serie A (Sassuolo e Lazio), domani ospitano l'Udinese. Alla guida dei friulani c'è quel Luca Gotti che nella scorsa stagione ha affiancato Maurizio Sarri nell'avventura al Chelsea: «Gotti – spiega il tecnico della Juventus - è una persona di grande intelligenza, sono contento che lui abbia questa opportunità importante che mi dicono lui non voglia neanche avere. È una persona seria, ha una testa particolare. Senza professionisti come lui e Zola non sarebbe stata la stessa cosa al Chelsea. L'Udinese di Gotti è una squadra pericolosa».

Sul post Champions

«Dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale. Le gare di Champions portano via tanto dal punto di vista mentale e nervoso: dobbiamo fare un passo in avanti. Juve diversa in Champions e in serie A? Se vogliamo essere competitivi in Europa, bisogna essere vincenti in Italia. In Champions non trovi sempre squadre aperte e che giocano come il Leverkusen – la Lokomotiv ad esempio era diversa - ma io non credo che se una squadra si chiude chi è forte deve andare in difficoltà. È vero che anche le squadre più forti, finché non sbloccano la gara, soffrono quando non ci sono spazi. Ma se per gli avversari bastasse chiudersi, i grandi cicli non sarebbero esistiti e invece ci sono stati».

Sorteggio Champions

«In generale sono contento per il calcio italiano, spero sia il segnale di un risveglio… forse rispetto agli anni novanta ci manca la certezza di essere protagonisti fino alla fine, ma sicuramente come movimento stiamo ricrescendo. Al sorteggio, invece, penserò da domenica sera. In questo momento non mi interessa, la testa deve andare al campionato. Se io sono il primo a parlare di Champions è chiaro che non trasmetto un grande segnale ai miei giocatori».

Sul tridente delle meraviglie

«Innanzitutto essere aggressivi non ha niente a che vedere con essere offensivi. E essere offensivi non dipende dal numero di attaccanti che si hanno in campo. È una questione di mentalità. Pensate che per me il sistema di gioco più difensivo al mondo è il 3-4-3. Per avere contemporaneamente Dybala, Cristiano Ronaldo e Higuain ci deve essere il presupposto che ci fa pensare che si possa giocare con tutti e tre».

Su Cristiano Ronaldo

«È cresciuto notevolmente a livello di condizione fisica. Cristiano ha la sensazione di recuperare più velocemente dalle partite in questo momento».

Sui rientri di Bentancur e Douglas Costa

«Rodrigo è stato fermo tre giorni, Douglas venti. Su quest'ultimo ho soltanto una riserva a livello di condizione. Bentancur, come ho già detto altre volte, sé avrà una crescita normale diventerà un centrocampista top perché è sopra la media a livello fisico e tecnico».

Su Ramsey 

«Il recupero procede bene, inizierà ad alternare lavoro personalizzato a esercitazioni in gruppo. Vediamo se ci sarà la possibilità di portarlo in panchina con l'Udinese».

Su Rabiot ed Emre Can

«Rabiot in Germania non mi ha deluso, è un ragazzo che ha avuto, come è normale, problemi di ambientamento e poi ha avuto un infortunio. Adrien ha una struttura fisica notevole, non a caso ha fatto più fatica nel primo tempo piuttosto che nel secondo contro il Bayer. Rabiot è un introverso, però ha qualità: ha grandissime prospettive. Emre Can? È un ragazzo che ha vissuto una delusione forte e ha fatto fatica a venirne fuori. Per l'Udinese vediamo chi giocherà, nel corso della partita tutti e due».

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