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Juve verso il futuro: la lista di Paratici per il centrocampo

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Il grande colpo Pogba, e poi un giovane: Tonali del Brescia e Aouar del Lione sul taccuino del ds bianconero

Juve verso il futuro: la lista di Paratici per il centrocampo
© Getty Images
 Sergio Baldini sabato 14 marzo 2020

Un colpo per diventare più forte, un altro per restarlo. E’ il duplice obiettivo che molto probabilmente determinerà la strategia di Fabio Paratici e della Juventus per quanto riguarda il rafforzamento del centrocampo. Molto probabilmente e non certamente perché nulla è certo sul mercato, dal momento che ogni mossa è legata ad altre e ogni entrata a un’uscita: così di colpi a centrocampo la società bianconera potrebbe anche piazzarne tre, se si presentassero opportunità importanti sul fronte cessioni, oppure uno, se decidesse di concentrare le risorse sull’attacco. La strategia di base, però, ne prevede due.

Tonali e Aouar

Il colpo per diventare subito più forte è Paul Pogba, del quale leggete nella pagina a fianco. Il colpo per restarlo a lungo (ma che ovviamente avrebbe effetto positivo anche nell’immediato, così come Pogba lo avrebbe almeno per 5-6 anni) prevede l’arrivo di un centrocampista ventenne, già pronto per inserirsi in un contesto di livello altissimo come quello juventino, nel quale compiere l’ultimo salto di qualità. La stessa linea guida che ha ispirato l’operazione Dejan Kulusevski. centrocampisti la linea verde porta a una sfida italo-francese tra il diciannovenne Sandro Tonali del Brescia e il ventunenne Houssem Aouar del Lione. Su Tonali la Juventus, come tutte le altre big italiane, ha messo gli occhi da tempo. Seguito a livello di settore giovanile, il gioiello di Massimo Cellino è salito alla ribalta la scorsa stagione, quando a 18 anni è stato protagonista della promozione in A del Brescia guadagnandosi l’etichetta di nuovo Pirlo, inevitabile per squadra (anche il Maestro era cresciuto in biancazzurro) e per una certa somiglianza estetica, ma un po’ fuorviante. Tonali ha più fisico e dinamismo di Pirlo, tanto da dare il meglio da mezzala più che da regista, ma non ne possiede la stessa tecnica e la stessa visione di gioco (“difetto” peraltro comune a tutti o quasi i centrocampisti del mondo).

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