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“Finita la quarantena sarà come ripartire dopo un infortunio”

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Il preparatore Mauri: «Dura riattaccare la spina, saranno in forma per Pasqua. L’unica certezza, quando si riprenderà, è che CR7 sarà pronto: è il numero 1»

“Finita la quarantena sarà come ripartire dopo un infortunio”
© Juventus FC via Getty Images
di Filippo Cornacchia sabato 14 marzo 2020

«Per riattaccare la spina, non basta un clic. Dopo un periodo di quarantena, serviranno almeno 10- 15 giorni di allenamento ai giocatori per ritrovare una forma accettabile. Sarà molto peggio rispetto a un rientro dalle vacanze». Parola di Giovanni Mauri, storico preparatore di Carlo Ancelotti e anche di Cristiano Ronaldo, con cui ha lavorato nel biennio al Real Madrid 2013- 2015 con tanto di trionfo in Champions League.

Mauri, come si aspetta che possa ripartire la Juventus il 25 marzo dopo il caso della positività di Rugani al Coronavirus e le conseguenti due settimane in isolamento?
«Sicuramente, al rientro, i giocatori verranno valutati attraverso test e analisi per avere un quadro sulla condizione individuale e di squadra. A seconda della personalità del giocatore - c’è l’atleta che è più ansiogeno e quello che tende a rilassarsi -, ci sarà chi si presenterà meglio e chi sarà un po’ più indietro. Alla ripresa degli allenamenti, penso che individualizzare ancora di più il lavoro sia l’unica strada possibile per guadagnare tempo, evitare di esagerare i carichi di lavoro e portare il gruppo a un livello di condizione medio-alta globale. Serviranno almeno 10-15 giorni. Il problema non sarà tanto la prima partita, che puoi anche disputare con una forma non al top, quanto le successive».

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