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Dybala vuole la Juve, anche se il Coronavirus ha rinviato il rinnovo

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Il Covid-19 impedisce gli incontri per un nuovo accordo, però la Joya sogna un futuro bianconero. E smentisce voci di contagio

Dybala vuole la Juve, anche se il Coronavirus ha rinviato il rinnovo
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 Antonino Milone domenica 15 marzo 2020

Paulo Dybala e la Juventus, probabilmente, non sono mai stati così vicini. E’ un amore folle, verrebbe da dire, che si rinnova giorno dopo giorno e non sarà il coronavirus - pur nella sua aggressività - a condizionare il possibile prolungamento del contratto del campione argentino. O perlomeno è ciò che trapela dalle telefonate che neppure la pandemia ha interrotto fra l’entourage del fantasista e il dg Fabio Paratici. Il feeling è intatto, anzi nel corso dei giorni precedenti la diffusione del virus era stato quasi tutto apparecchiato in vista di un primo faccia a faccia con Jorge Antun, l’uomo che cura gli interessi della Joya e che si trova ancora in Argentina dove resterà per forza di cose. L’incontro è stato naturalmente posticipato a data da destinarsi, ma i contatti non mancano.Paulo, in stato di isolamento volontario, si dà alla cucina, sorridente e gaudioso, stracarico di buonumore. Sta cercando, come tutti, di trovare un diversivo a una quotidianità fatta di lavoro, allenamenti, spostamenti avantindré da casa alla Continassa, svago con la sua Oriana. In totale tranquillità ha smentito di aver contratto il coronavirus («Vi confermo che sto bene e sono in isolamento volontario. Grazie a tutti per i messaggi, spero stiate bene. No alle fake news», ha scritto sui social) e si è rifugiato nella sua residenza torinese nell’attesa del grande giorno.

Summit con Paratici

Il summit con Paratici sarebbe stato programmato entro i primissimi giorni di aprile, con ipotizzabile fumata bianca anche prima di fine stagione, però considerato quanto sta ancora accadendo nel nostro Paese le parti si sono riaggiornate alla primavera inoltrata: entro giugno, mettiamola così. Di sicuro la posizione del giocatore non è cambiata di un millimetro: lui vuole rimanere a tutti i costi alla Juventus, la squadra ideale, a Torino, la città perfetta. Con tanti saluti al Paris Saint-Germain che invano lo corteggia e al Manchester United che altrettanto inutilmente pensava di averlo in pugno un’estate fa. Dybala ha un contratto fino al 2022 con il club bianconero che gli elargisce un ingaggio da 7 milioni di euro netti più bonus. Non è il primo, ma neppure il secondo calciatore più pagato in rosa (Cristiano Ronaldo e Matthijs de Ligt sono irraggiungibili) e dinanzi a una prima richiesta di aumento fino a 10 milioni la società bianconera ha risposto di no. Chiamatele schermaglie, ma è tutto logico: il rifiuto è propedeutico all’apertura di una trattativa vera e propria, che contempli una discussione approfondita su tutte le variabili in gioco, dalla quota fissa ai bonus legati al rendimento individuale e ai successi di squadra.

Coronavirus, minori introiti per la Juve

Il coronavirus, intanto, non dà tregua e tutti i club rischiano di dover fare fronte a minori introiti. Ma l’empatia Juventus- Dybala è più forte di qualsiasi eventualità negativa sul fronte del rinnovo di contratto. La Joya aspetta. E rispetta il protocollo che tocca coloro i quali possono essere stati a contatto con chi dal virus è stato contagiato, come Daniele Rugani. Mentre il calcio giocato si ferma ai box, al tifoso juventino conviene affidarsi al ricordo, alla memoria, al flash della magia di Dybala nel derby d’Italia: quella sì, una delizia.

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