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Coronavirus, l'agente di Rugani: "Ha avuto febbre, poi nessun sintomo"

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Daniele Torchia rassicura sulle condizioni del difensore della Juve: "La quarantena durerà due o tre settimane poi farà ancora il tampone. Il futuro in bianconero? Ne parleremo quando si tornerà a giocare"

Coronavirus, l'agente di Rugani:
© Marco Canoniero
martedì 24 marzo 2020

TORINO - Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, fa il punto sulla situazione del difensore della Juventus, contagiato dal Coronavirus nei giorni scorsi: “La questione del tampone di Rugani? Non voglio entrarci – dice ai microfoni di Radio Marte - dico solo che le comunicazioni ufficiali alle quali bisogna attenersi sono quelle della Juventus. L'importante è che il ragazzo stia bene. Né io né nessun altro possiamo fare comunicazioni da ritenere ufficiali. Sento Rugani tutti i giorni, ha avuto solo qualche linea di febbre, da allora nessun altro sintomo. Sta facendo un po' di allenamento a casa. Quando è successo il tutto, è stato molto responsabile: aveva avuto solo decimi e per poco tempo ed era pronto anche ad allenarsi, ma lo ha comunicato alla società e gli è stato fatto il tampone. Grazie al suo essere coscienzioso si è potuta evitare una situazione più grave”.

Rugani, due o tre settimane di quarantena

Torchia prova a fare previsioni sulla possibile guarigione di Rugani: “L'iter dovrebbe essere questo – spiega l’agente ed ex portiere – i medici decideranno quando sarà finita la sua quarantena, tra le due e le tre settimane, precisamente non saprei perché non sono un medico. Dopodiché faranno ulteriori controlli e infine il tampone per decretare se il ragazzo è negativo. Cambia poco, glielo dico sempre, perché tanto siamo tutti in quarantena”.

Torchia: "Futuro di Rugani da definire"

Nessun problema, per ora, per il poco impiego nella Juventus: “Nella Juve è prerogativa abbondare in qualità - conclude Torchia - ma in questo momento non è il caso di pensare al mercato, perché dobbiamo prima aspettare che riprenda a rotolare il pallone. Fermo restando che la cosa più importante è la salute di tutti i cittadini. Quando si inizierà a giocare, nella speranza che questo campionato possa essere portato a termine, parleremo di quelli che potranno essere gli scenari futuri".

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