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Juve, Higuain in vendita: ma per Sarri ora è indispensabile

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Il club vuole cederlo a fine stagione, però adesso l’argentino è l’unico centravanti che può riequilibrare l’attacco bianconero

Juve, Higuain in vendita: ma per Sarri ora è indispensabile
© Marco Canoniero
 Marina Salvetti sabato 20 giugno 2020

Maurizio Sarri dovrà affrontare la ripresa del campionato, con le ultime 12 giornate, e l’ottavo di ritorno di Champions League, il 7 o l’8 agosto, contro il Lione (in caso di qualificazione, la Juventus accederebbe alle Final Eight in programma a Lisbona) senza Sami Khedira, ma potrà riabbracciare Gonzago Higuain. Il Pipita è pronto a sedersi in panchina a Bologna: oggi pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, dovrebbe gradualmente aggregarsi al gruppo e finire nella lista dei convocati dopo aver saltato il Milan e il Napoli in Coppa Italia. Il recupero di Higuain, che ha subito un risentimento muscolare alla coscia il 4 giugno in allenamento, è sicuramente una notizia incoraggiante per l’allenatore bianconero che si è inventato un tridente d’attacco senza un centravanti di ruolo. Il Pipita diventa così una pedina assai preziosa ma Sarri non ha intenzione di rischiarlo già lunedì onde evitare ricadute.

Higuain indispensabile

Dopo Bologna il percorso è ancora lungo e ci sarà modo di impiegare Gonzalo, sperando che anche da un punto di vista mentale l’attaccante abbia saputo reagire. Del resto, il Pipita si trova in una situazione paradossale: ha il contratto in scadenza nel 2021, la Juventus vuole cederlo in estate dopo non esserci riuscita nel 2019, ma il numero 9 bianconero può ovviare al mal di gol dell’attacco juventino mettendosi a disposizione di Sarri, con cui ha un feeling speciale, e aiutare la squadra. Poi il tecnico dovrà concentrarsi sulla difesa perché è il reparto più martoriato dagli infortuni con due centrali - Giorgio Chiellini e appunto Demiral - e il terzino sinistro Alex Sandro non disponibili. Per il turco, che recupera dall’operazione di gennaio al crociato del ginocchio, il rientro è fissato nelle ultime giornate di campionato, con la possibilità però di giocare anche in Champions. Il Comitato attenzione. Abbiamo dimostrato, con le decisioni prese, di essere stati leader in Europa grazie anche alla stretta collaborazione con ECA e EL». Ancora sul nuovo format della Champions di questa stagione il vicepresidente della Uefa ha spiegato: «Il nuovo formato accattivante per il futuro? Oggi ci godiamo il recupero delle energie dello sforzo fatto negli ultimi tre mesi. Formule nuove oggi non sono all’ordine del giorno. Ora chiudiamo questa stagione e riapriamo la nuova, anche lì abbiamo dato due mesi in più, i group stage riprenderanno ad ottobre e arriveremo all’Europeo a giugno che ha confermato le quattro gare in Italia, inclusa quella inaugurale a Roma. Speriamo di arrivarci in modo sereno». Infine Uva ha fatto il Esecutivo dell’Uefa, che si è riunito mercoledì, ha infatto stabilito che «le squadre saranno autorizzate a registrare tre nuovi giocatori nella loro lista A per il resto della stagione 2019/20» precisando che non potrà trattarsi di nuovi acquisti. E’ il lasciapassare per Demiral, escluso dalle liste Uefa a febbraio, visto il grave infortunio, quando al suo posto era stato inserito Chiellini. Adesso il turco prenderà il posto di Khedira.

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