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Dybala: “La Juve pensa già al decimo scudetto di fila”

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La Joya bianconera tra beneficenza e obiettivi: “Ho aderito al progetto Common Goal. Champions? Sappiamo cosa possiamo ancora ottenere”

Dybala: “La Juve pensa già al decimo scudetto di fila”
© Juventus FC via Getty Images
giovedì 30 luglio 2020

Ha appena conquistato lo scudetto, il suo quinto di fila in maglia bianconera. Una festa, dopo i mesi di paura della pandemia che lui ha toccato con mano, contagiato dal Covid. Paulo Dybala ora pensa che parte della fortuna che il calcio gli ha regalato vada distribuita anche agli altri, ed è per questo che il 26enne attaccante argentino ha annunciato di aver aderito a Common Goal, la piattaforma-movimento dal forte impatto sociale nel calcio, mostrando l'impegno per chi nel mondo ha più bisogno. Il numero 10 della Juve impegnerà almeno l'1% del suo stipendio per attività solidali, in particolare nell'ambito dell'educazione perché "l'istruzione è uno strumento potente per dare una mano concreta alle persone" dice Dybala in una intervista al britannico Guardian.

Dybala: “Ho sempre fatto beneficenza”

È il 159esimo tra calciatori e manager del pallone che si unisce al progetto impegnando delle risorse in un fondo comune che investe in organizzazioni che aiutano soprattutto giovani in difficoltà. Prima di Dybala avevano scritto il proprio nome alla piattaforma Juan Mata, Jürgen Klopp, Megan Rapinoe e il suo compagno di squadra Giorgio Chiellini. È un movimento che sta crescendo nei numeri e il sostegno di Dybala - primo campione sudamericano ad aderire - potrebbe favorire un ulteriore incremento. "Ho sempre fatto beneficenza - racconta l'argentino - ma in modo anonimo, perché penso che l'obiettivo non sia farsi pubblicità, ma aiutare realmente chi ha bisogno. Ritengo che far parte di questo progetto, essere una delle 159 persone che lavorano insieme, sia davvero importante. Un gruppo unito per dare una mano a chi è meno fortunato". 

Dybala: “Usiamo il nostro potere”

I soldi di Dybala saranno destinati a progetti non solo per la sua Argentina, ma anche in Israele, Palestina, Pakistan, India e Ruanda. "L'ho deciso con la mia famiglia - spiega lo juventino - e mia madre sarà molto coinvolta nel progetto. A volte vedo il mondo e tante cose che vorrei cambiare. Il calcio è un'arma potente. Le cose che diciamo arrivano ovunque e molte persone prestano più attenzione ai calciatori che ai presidenti, ai primi ministri e ai politici. Penso che dobbiamo usare il potere che ci viene dato per inviare messaggi positivi e per essere dei modelli. Se nel calcio si unissero tutti potremmo realizzare tanto per gli altri".

Dybala: “Pensiamo già al decimo scudetto”

"Il calcio è la mia passione ed è la mia vita da quando avevo tre anni - aggiunge - ho avuto la fortuna di arrivare dove sono, ma se non fosse successo non ho idea di cosa avrei fatto. L'istruzione è lo strumento necessario per aiutare la gente e il calcio in questo può dare una grande mano". Dybala parla della sua vita dopo il calcio, in cui spera di "avere più tempo da trascorrere con la mia famiglia, ma anche più tempo per aiutare le altre persone". Idee chiare fuori dal campo, così come gli obiettivi con la Juve. "Ogni vittoria è speciale - aggiunge la Joya - Alla Juve ci piace vincere e questo ci rende vincenti. Conquistare nove titoli di fila è incredibile e stiamo pensando al decimo. Ora però dobbiamo pensare alla Champions: è stata una stagione lunga, la prima partita contro il Lione cinque mesi fa e nel frattempo sono successe tante cose, ma sappiamo cosa possiamo ancora ottenere. Sarà strano giocare senza tifosi, ma dobbiamo pensare a vincere". Gol sul campo e altri fuori, così Dybala vuole rendere la sua missione davvero speciale.

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