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Juve-Roma, Sarri: "Gioca solo chi non rischia, poi testa al Lione"

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Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa: "Voglio che sia una festa l'ultima partita, poi penseremo alla Champions League. Ronaldo forse riposa, Dybala è in mano ai medici"

Juve-Roma, Sarri: "Gioca solo chi non rischia, poi testa al Lione"
"Scudetto vicino? Anche quando fai palo sei vicino a segnare"© Juventus FC via Getty Images
 Antonino Milone venerdì 31 luglio 2020

TORINO - E' l'ultima giornata di campionato, domani sera allo Stadium si gioca Juventus-Roma. I bianconeri sono già campioni d'Italia, la partita conta solo in prospettiva Lione. Maurizio Sarri la presenta così: «Valutiamo oggi e domattina se c'è chi ha bisogno di riposare e chi invece può giocare senza rischiare nulla. Ma non sarà una prova in preparazione del Lione, le condizioni mentali dei giocatori saranno completamente diverse fra le due partite. A livello psicologico è comprensibile che ci sia ancora un piccolo down a livello emotivo. Giocheremo una partita importantissima contro il Lione e dovremo essere bravi a ricaricarci. Domani potrebbe essere anche una bella partita dal punto di vista spettacolare tra squadre spensierate, che hanno la testa libera perché non hanno più nulla da chiedere alla classifica, ma sarà soprattutto una giornata di festa».

Sarri e il bilancio della stagione Juve

«Sono soddisfatto, abbiamo alzato molto il baricentro della squadra, oltre al possesso palla e alla supremazia territoriale, rispettando anche le caratteristiche dei giocatori. Abbiamo ancora margini di crescita, per essere al primo anno c'è da essere soddisfatti. E' stato un campionato atipico, devastante per tutti. Non era mai successo che un campionato finisse dopo 12 mesi. Le squadre sono affaticate fisicamente e mentalmente, si gioca a temperature non normali. E' stato un campionato difficilissimo, abbiamo vissuto situazioni assolutamente nuove. Se io sono stanco? Ho la capacità di essere devastato e dopo 12 ore di ripartire. Ho momenti di stanchezza, ma mi rialimento abbastanza velocemente».

Sarri sulla scelta di Pirlo per la Juve U23

«Sarebbe piaciuto a tutti allenare un giocatore come Pirlo. E nel mio modo di vivere il calcio si sarebbe trovato particolarmente bene. Consigli per l'Under 23? Vediamo, non ho ancora il quadro di chi per limiti di età potrebbe uscire, ma sono ragazzi a posto, hanno entusiasmo, ci hanno fatto molto comodo dopo il lockdown. E poi hanno qualità importanti, se Andrea ha bisogno di sapere qualcosa sul livello umano e tattico di questi ragazzi ne sarò contentissimo».

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Sarri, calendario Juve e Lione

«Non ho detto che ci sia qualcosa di sbagliato, ho fatto solo un constatazione avendo giocato 5 partite in 12 giorni. Ci siamo adeguati a certe scelte. Mi rendo conto delle difficoltà nello stilare i calendari, noi ci adeguiamo e gestiamo la situazione. Non è facile perché le condizioni ambientali sono complicate. Se parlo un italiano decente, non ci sono altre letture da fare, è una constatazione la mia, stop». «Se è meglio arrivare al Lione più freschi o con 14 partite giocate in 50 giorni più o meno? Non si sa, siamo di fronte ad eventi straordinari per tutti. Ognuno ha la propria storia, servirà una capacità di adattamento straordinaria e chi ne avrà di più farà meglio. In una settimana c'è il tempo per preparare una partita, non per cambiare grandi cose. Bisognerà essere attenti a prepararla bene, recuperando energie mentali, nervose, che dopo la vittoria del campionato hanno subito un down inevitabile. Servirà molta attenzione ai recuperi fisici, preparando bene la gara dal punto di vista tattico».

Juve, Sarri su Ronaldo e Dybala

«Non lo so se Cristiano giocherà con la Roma, io non parto con orientamenti o preconcetti. Vediamo come sta, è uno di quelli che hanno giocato di più. Tre-quattro giorni fa si sentiva in condizione di farlo, vediamo le sue sensazioni del momento, cosa dice lui e cosa dice lo staff medico». «Se Ramsey gioca domani? Non lo so, dovrebbe forse rientrare in gruppo e allenarsi oggi. Vediamo come uscirà da questi gironi di inattività. Però in Champions c'è la possibilità che giochi. Paulo è sempre in mano allo staff medico, tutto procede bene, in modo regolare, ma non so quando rientrerà in gruppo»,

Sarri su rabbia, Arthur e la rottura col Barcellona 

«Non penso nulla, non conosco i rapporti tra Arthur e il Barcellona. Non so cosa si è detto con l'allenatore. Cosa mi ha fatto arrabbiare quest'anno? Io sono incazzato fisso, ci saranno due milioni di cose che mi hanno fatto arrabbiare quest'anno. Una nello specifico non mi viene in mente. Io sono uno che si arrabbia spesso, facilmente. Ma così come mi arrabbio facilmente torno calmo in poco tempo. Mi basta un minuto di sfogo».

Sarri e i tempi di recupero della Juve

«Staccare è inevitabile, è necessario dopo che vivi per 12 mesi con l'assillo di prestazioni e risultati. I giocatori sono stanchi nel fisico e nella mente, credo che almeno 20 giorni di inattività dovrebbero essere obbligatori. Mi auguro che il campionato riparta nei tempi giusti per consentire a tutti di ricaricarsi, altrimenti la prossima stagione diventa un problema e a ottobre-novembre saremo tutti già fusi. Bisogna recuperare le energie e mi auguro che questo sia possibile. E' dura adesso scegliere date che consentano la disputa dell'Europeo a fine stagione. Però staccare sarebbe importante per tutti».

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