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Juve, Agnelli: "Un anno agrodolce, ringrazio la squadra per il nono scudetto"

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Le parole del presidente bianconero in conferenza stampa: "Ci sono stati grandi risultati e delusioni inaspettate. La vittoria del campionato non ha trovato il giusto riconoscimento"

Juve, Agnelli: "Un anno agrodolce, ringrazio la squadra per il nono scudetto"
© Juventus FC via Getty Images
giovedì 15 ottobre 2020

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, in conferenza stampa all'assemblea dei soci del club bianconero dopo l'approvazione del bilancio 2019-2020 al 30 giugno 2020 conferma la perdita pari a 89,7 milioni di euro, rispetto a quella di 39,9 milioni dell'esercizio 2018-2019, coperta mediante utilizzo dalla riserva da sovrapprezzo azioni "È stato un anno agrodolce- comincia Agnelli - sia in campo che fuori perché ci sono stati grandi risultati ma anche delusioni inaspettate. A gennaio abbiamo aumentato il capitale di 300 milioni con tre obiettivi: il mantenimento della competitività sportiva, l'incremento del brand Juve e un consolidamento dell’equilibrio economico. Quando penso al campo non posso non fare l’applauso alla squadra, a Nedved, a Paratici che non è qui oggi perché entrato in bolla dopo il caso di positivo di McKennie. Il nono scudetto è stato un risultato, viste le condizioni, che non ha trovato il giusto riconoscimento sia da parte nostra che da parte degli addetti ai lavori. Solo tra qualche anno ci renderemo conto di questi nove anni. Il ricavo dalle sponsorizzazioni e il marchio Juve su Instagram, che ha superato Gucci, diventando il primo in Italia, sono sintomi della crescita". 

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Agnelli, le delusioni della Juve

"Un plauso anche a Stefano Braghin che è il miglior dirigente di calcio femminile presente in Italia e all’Under 23, con un trofeo vinto e che esponiamo al J|Museum. Un plauso va a Fabio Pecchia che ha fatto un ottimo lavoro, avere un Under 23 che porta a casa un trofeo è qualcosa di importante e inaspettato. Da un punto di vista sportivo ricordo anche le delusioni, con due finali perse (Coppa Italia e Supercoppa italiana, ndr) che ci bruciano ancora e l'eliminazione dalla Champions League che non ci ha soddisfatto”.

Agnelli sulla ristrutturazione della Juve

"Nella ristrutturazione della società ora abbiamo due riporti con l'Area Football affidata a Paratici mentre quella Business a Stefano Bertola. Cherubini diventa Football Director mentre io e Pavel (Nedved, ndr) ci divideremo i compiti su Area Football e Business. Gli obiettivi sono il perfezionamento della coesistenza tra le due aree e la promozione dei talenti in tutte le aree".

Agnelli e la gestione per il Covid

"Un elemento sul quale ci siamo concentrati è stata la gestione dell’emergenza Covid: da un lato la parte regolatoria per giocare e dall’altra gli adempimenti per tornare a giocare. Quando si sente un giocatore positivo si urla alla scandalo, ma credo che bisogna dire che in Serie A c’è uno screening continuo e il positivo di turno viene isolato senza danneggiare il sistema. Questo comporta un investimento importante da parte delle società per adempiere ai protocolli della Federazione e dell’Uefa. Voglio rivolgere un pensiero a tutte le persone coinvolte dal virus, siano esse famiglie, pazienti così come a tutto il personale sanitario".

Agnelli sul protocollo: "Avanti anche per interesse economico”

"Se applicato correttamente, questo protocollo è sufficiente per permetterci di finire la stagione senza alcun intoppo. Non penso ci sia bisogno di rivedere questo, basta essere diligenti nell'applicazione del protocollo. I miei ringraziamenti vanno ai ministri competenti, al presidente federale che ci hanno permesso di individuare un protocollo per andare avanti. Marzo e aprile sono stati mesi intensi per capire come poter tornare a giocare. Esserci riusciti e aver completato i campionati principali è un grandissimo risultato e anche aver portato a termine le due competizioni europee principali. Non nascondo che c'è anche un interesse economico. Abbiamo delle stime più precise: gli impatti di questa situazione li avremo nell'autunno del 2021. Guardando a delle stime che ci porta a un 20% del pubblico da qui a dicembre e 50% da gennaio a giugno abbiamo una perdita di ricavi da stadio di circa 3 miliardi, dei diritti televisivi che va fino a un miliardo. Per un totale per il sistema calcio di 5-6 miliardi. Abbiamo visto quello che è stato l'impatto della campagna trasferimenti della finestra estiva e tutti i mercati hanno perso una grossa fetta dei trasferimenti tolta l'Inghilterra che è più o meno stabile".

Agnelli: “Difficile recuperare le partite"

"Dopo vent'anni di continua crescita del sistema, per la prima volta il fatturato del calcio europeo è in forte diminuzione. Le stime portano a ipotizzare che 360 club a livello europeo delle prime divisioni avranno bisogno di aumenti di capitale per un totale di circa 6 miliardi. Devo dire che rimangono delle opportunità, dei cambiamenti tecnologici e dei punti di forza del settore. Dobbiamo gestire quest'anno rivedendo le strategie di crescita. Abbiamo del business attraverso piattaforme OTT come UEFATv e la LigaSportsTv. Debolezze che vanno affrontate, il calendario non è congestionato, di più. Ipotizzare di poter recuperare partite rinviate è molto difficile. Notizia di ieri interessante è il fondo Texas Pacific Group che avrebbe fatto offerta per rilevare seconda lega inglese. Oppure da tenere in considerazione è la revisione della governance per il sistema calcio inglese. Questo ci porta alla consapevolezza dell'interesse degli operatori finanziari per il calcio ed è di assoluto conforto. Noi abbiamo dato prova di grandissima serietà e convergenza, sia a livello internazionale che nazionale. Se questa stessa convergenza che c'è stata nei mesi più delicati verrà riprodotta nei prossimi mesi sono sicuro che ne usciremo rafforzati".

Agnelli e la Juve di Sarri

"Ho un ottimo ricordo di Sarri come persona. E' una persona colta, anche con un certo senso dell'umorismo, con diversi interessi al di là del calcio che è la sua prima passione. Sono felice che abbia vinto questo scudetto con noi, ma non si è creata una alchimia con l'ambiente in generale. Comunque sarà per sempre ricordato come uno degli allenatori vincenti della Juventus".

Agnelli: "Paratici, Nedved e Cherubini in scadenza"

"Paratici e Cherubini hanno il contratto in scadenza a giungo. Ma tutti quelli che hanno contratti federali solo in scadenza al 30 giugno. Con loro due e Nedved abbiamo parlato di ragionare a medio lungo periodo. Spesso mi è capitato di vedere casi mediatici, io non ho nessun tipo di segnale. Fabio, Pavel e Fede godono della mia piena fiducia e loro mi hanno dato testimonianza di voler restare qui e assieme a loro nei prossimi mesi andremo ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte”.

Agnelli: "Mi mancano i tifosi allo stadio"

"Non ho nessuna richiesta in particolare da fare alle istituzioni, il problema principale sono gli stadi. Ma l'aumento degli spettatori deve essere fatto con responsabilità. Il nostro compito è quello di attenerci alle disposizioni che ci vengono date senza fare fughe in avanti. Questa è una voce che manca ai tutti club europei, ma dobbiamo avere la sensibilità di capire la situazione. Da tifoso manca l'ambiente da stadio".

Agnelli sull'allenatore della Juve e la Champions

“L'allenatore da sempre è giudicato dai risultati in Champions. Voi date troppo per scontato il significato di una vittoria del campionato, anno dopo anno, non deve mai essere dato per scontato. Noi lo sappiamo. Il nostro principale obiettivo è vincere il campionato, vincere la Coppa Italia, vincere la Supercoppa, provare a vincere in Champions. Non necessariamente però non vincere significa aver fatto male”.

Agnelli: "Pirlo? Tutti aspettano le prime sconfitte"

Pirlo? Mi sembra che tutti aspettino di commentare un paio di sconfitte. Il nostro compito è quello di accompagnare con la nostra esperienza questo percorso iniziale che sarà pieno di ostacoli. Io sono convinto che appena ne prenderemo uno, tutto il mondo cercherà di colpirci. Credo che questo sia il primo staff moderno che vedo, ognuno si muove con consapevolezza del proprio compito, questo è lo staff che tra dieci anni i campioni grandi come De Ligt avranno bisogno”.

Juve-Napoli 3-0, Agnelli: "Non mi tocca"

“La decisione del Giudice Sportivo? Questa è una vicende dove noi siamo collaterali. Questo è qualcosa tra il Napoli e gli organi di giustizia, è qualcosa che non ci tocca".

Agnelli su Ronaldo positivo

“Gli impegni delle nazionali? Si deve ragionare sul lungo periodo. A marzo durante il lockdown noi club urlavamo necessità di spostare l'Europeo e si è fatto per permetterci di completare le competizioni. Ad aprile si sapeva che la UEFA avrebbe voluto riprendere le competizioni. Se noi arriviamo a fine agosto a puntare il dito mi sento di difendere la posizione dell'UEFA. Se invece si tratta di rimodulare gli impegni per tempo rispondo di sì. Perché Cristiano Ronaldo non avrebbe dovuto rispondere alla convocazione? Non avendo competizioni da giocare abbiamo detto che chiunque volesse avrebbe potuto proseguire l'isolamento fiduciario a casa. Non si sono rotte bolle, sono molto resistenti. Quando le Nazionali chiamano i giocatori ci tengono, è un sogno e per fortuna rimane vivo anche a chi ha già tante presenze. E questo è bello, rispondere alla chiamata delle nazionali fa piacere".

Agnelli risponde a Spadafora

La replica di Agnelli a Spadafora che ha detto che Ronaldo ha violato il protocollo: "Dovete chiamare il ministero della Salute e degli Interni e farvi spiegare cos'ha violato. Io per la Juventus applico il protocollo federale. Se poi uno viene preso a 150 chilometri all'ora dall'autovelox, io non so spiegarle perché l'autovelox era lì e perché funzionava. Bisogna chiederlo alle autorità competenti. Io sono un dirigente sportivo e mi curo di quello. Mercato? Sono soddisfatto o meno a fine stagione. Attribuisco deleghe e obiettivi e a fine stagione giudico. Detto questo, posso dire che i ragazzi arrivati sono simpatici, disponibili e si sono integrati bene".

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