Juve, Cristiano Ronaldo a due giorni dalla verità

È ancora positivo: deve essere negativo entro martedì per scendere in campo contro il Barcellona

© Marco Canoniero

Cristiano Ronaldo resta positivo: al suo tredicesimo giorno di isolamento dopo la scoperta del contagio nel ritiro della Nazionale e il rientro a Torino con un volo sanitario, non si è ancora negativizzato. L’ultimo tampone, al quale si è sottoposto ieri, non ha dato l’esito sperato. Poco male, comunque, perché - qualora fosse stato negativo - stasera non avrebbe potuto giocare contro il Verona per la mancanza della visita di idoneità. Il fuoriclasse portoghese sta comunque bene, si tiene in allenamento e ieri ha postato il selfie mentre prende il sole nel giardino della sua villa sulla collina torinese.

Semmai, il tampone più importante sarà quello di martedì, che gli potrebbe consentire di scendere in campo nella serata di mercoledì e sfidare il suo eterno rivale Leo Messi. Secondo il protocollo Uefa, sette giorni prima della partita il club deve inviare la documentazione medica che attesti le buone condizioni di salute del giocatore (cosa che la Juventus ha fatto) e poi è sufficiente essere negativo almeno 24 ore prima della partita per rientrare nella lista dei convocati.

Inutile nascondere che l’obiettivo di CR7 è affrontare il Barcellona in Champions dopo aver vissuto in sofferenza davanti alla tv il debutto europeo della Juventus in casa della Dybamo Kiev. Per il re della Champions, che detiene il record di 130 gol e di cinque trofei vinti, sarebbe davvero stressante saltare un’altra partita, per di più contro un avversario così prestigioso.

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