Juventus e Covid: i dirigenti donano le ferie per aiutare i dipendenti degli store

Bel gesto da parte della dirigenza bianconera per evitare la cassa integrazione agli impiegati nei negozi chiusi causa Covid

Juventus e Covid: i dirigenti donano le ferie per aiutare i dipendenti degli store

TORINO - I negozi della Juventus sono chiusi causa Covid. Una delle tante attività commerciali fortemente penalizzate dalla pandemia che sta mettendo in crisi le famiglie di chi lavora nei cinque store bianconeri (tre a Torino, uno a Roma e uno a Milano). La buona notizia, tuttavia, è che In aiuto dei dipendenti dei negozi arrivano i dirigenti della Juventus, che hanno rinunciato a una parte cospicua delle loro ferie retribuite per riuscire a pagare gli impiegati dei cinque store, evitando quindi la cassa integrazione, più penalizzante per i lavoratori. E' una soluzione innovativa, battezzata “Banca Ferie Solidali” e perme al momento, in virtù di uno spirito di solidarietà tra categorie, di evitare il ricorso ai tradizionali ammortizzatori sociali. Un bel gesto in una circostanza che offre un'altra angolazione in cui vedere gli effetti della crisi Covid sul calcio: un'industria nella quale non lavorano solamente Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic, ma decine di migliaia di impiegati con ruoli e stipendi normali e che rischiano il loro posto e il loro stipendio.

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