Cobolli Gigli: "Nedved non ha stile Juve. Su Paratici e Ronaldo..."

Durissimo attacco dell'ex presidente bianconero dopo il 3-2 contro il Porto, risultato che non è bastato per la qualificazione ai quarti di Champions
Cobolli Gigli: "Nedved non ha stile Juve. Su Paratici e Ronaldo..."

TORINO - "Cristiano Ronaldo acquisto sbagliato? Assolutamente si! L'ho detto dal primo giorno, dimostrando stima per un grande campione: ma è troppo costoso e troppo condizionante". L'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, commenta l'eliminazione dei bianconeri negli ottavi di finale di Champions League per mano del Porto: "La Juventus mi ha cancellato dalla memoria, fa opera di convincimento per non farmi chiamare dagli operatori dell'informazione. Da presidente della Juve, mi sono trovato in una situazione difficile e parlo da azionista della Juventus con ben 50 azioni! Sono cavoli della Juventus se vendere o meno Ronaldo, ma vale un milione a gol: deve partire una revisione critica che deve partire da Agnelli che non ha una qualità eccelsa di collaboratori. Devo dire però che l'investimento fatto in Chiesa è un grande investimento: bisogna partire da investimenti compatibili e con una maggiore italianizzazione".

Cobolli Gigli, il paragone tra Pirlo, Sarri e Ferrara

"Pirlo? La scelta l'ha fatta la società, Sarri è stato accettato da Agnelli perché era fortemente spinto da Paratici e da Nedved, ma non l'ha mai metabolizzato. Agnelli ha rischiato: non sono critico nei confronti di Pirlo, anche io ho fatto l'esperienza con Ferrara che non è stata positiva. La squadra ha avuto assenze importanti, come quella di Dybala, ma avrebbe giocato? La Juventus ha bisogno di ricostruire: lo stesso Demiral ha un grosso potenziale".

Cobolli Gigli si scaglia contro Nedved e Paratici

"Nedved che scalcia i cartelloni? L'ho conosciuto come grande campione, ma non ha la capacità di fare il vicepresidente della Juventus. Ci dovrebbe essere un ripensamento del suo ruolo. Senza scudetto, continuerei con Pirlo per dargli la possibilità di maturare, ma una delle cose che non mi è piaciuta di Nedved è stata la sua assenza all'addio di Allegri. Lo giustificò per motivi di lavoro all'estero, il giorno dopo, però, era in Italia. Mi risulta avessero litigato ma è una totale assenza di stile Juventus da parte di Nedved. La Juve che ricordo io è quella che insisteva sulle scelte fatte. Libererei Ronaldo ma anche di Paratici: chissà se è una posizione data da Agnelli è stata quella di promuoverlo per rimuoverlo... Potrebbe essere questo lo scenario dopo i recenti processi interni".

“Agnelli? Un po' troppo arrogante”

Pirlo è un allenatore senza esperienza, la dirigenza lo sapeva. La responsabilità è dunque della dirigenza, oltre che di Pirlo stesso. Lo stile della Juve è diverso oggi. Guardate la storia della risposta di Agnelli a Conte. Non rimpiango Sarri. La decisione di cambiare Allegri è stata inopportuna - ha poi aggiunto a Radio Kiss Kiss Napoli - Il presidente Agnelli ha subito le decisioni di Nedved e Paratici. Che errore. Vedo difficile una nuova coabitazione De Laurentiis-Sarri, al netto dei risultati raggiunti dall’allenatore toscano. Il movimento “no-Max” (Allegri, ndr) che ci fu tra i tifosi? Si scatenarono gli animi, probabilmente, dopo le finali perse. Il Presidente Agnelli avrebbe dovuto sostenere l’allenatore a fronte delle critiche di Nedved e Paratici. Dovesse vincere l’Inter di Conte? Onestamente, avrei preferito il Napoli. Subisco l’Inter da tifoso, ma la subivo più quando c’erano Moratti e Mourinho. E Moratti sarebbe un folle se tornasse in campo dopo le perdite economiche. In Andrea Agnelli non c’è nulla dell’Avvocato o di Umberto. E’ intelligente, lo riconosco, anche se un po’ troppo arrogante”.

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