Juve, chi ha deluso Allegri: i bocciati in ricerca di rilancio

I giocatori che finora hanno fornito un apporto assai più basso rispetto al dovuto: questione di condizione, ambientamento e rendimento

Juve, chi ha deluso Allegri: i bocciati in ricerca di rilancio© LAPRESSE

«A novembre...». Ecco. Fino a poco tempo fa sarebbe venuto in mente, di rimando, volenti o nolenti e a prescindere dalle preferenze musicali, un tormentone autunno-invernale della cantante Giusy Ferreri. Siamo nel 2008. Al giorno d’oggi, però, soprattutto in ambienti bianconeri, “a novembre” riporta semmai ad un altro tormentone. Musica e parole di Massimiliano Allegri, che interpreta anche e dirige l’orchestra. «A novembre vedremo dove saremo», «a novembre tireremo le fila», «a novembre capiremo un po’ meglio come siamo messi». Novembre è arrivato e nello specifico è arrivata la sosta per le Nazionali che il tecnico toscano aveva individuato quale prima vera tappa interpretativa. Effettivamente si può sostenere che delle indicazioni sulla Juventus ci siano eccome, anche se non tutte sono in linea con il preventivato e men che meno con l’auspicabile.

Le rivali

La classifica, tanto per cominciare, decisamente non risponde alle aspettative. Napoli, Milan, Inter, Atalanta, Lazio, Roma: stanno tutte davanti ai bianconeri. Chi di uno e chi di 14 punti. La zona Champions League dista quattro lunghezze. E non ci si può neanche più di tanto attaccare a sfortune varie o coincidenze: 12 partite giocate sono già un campione statistico indicativo e il livello di mediocrità della graduatoria si rispecchia in quello delle prestazioni: (s)offerte sinora. Prestazioni discontinue, altalenanti, deludenti in campionato quanto invece all’opposto convincenti ed esaltanti in Champions League. Mistero della fede bianconera.

L'organico

Quanto visto sino ad ora è indicativo anche in merito alle prestazioni dei singoli. Ormai è chiaro che ci siano alcuni giocatori intoccabili, dei quali non si può fare a meno a cuor leggero: Matthijs De Ligt, Manuel Locatelli, Federico Chiesa, Juan Cuadrado, Paulo Dybala. Sono imprescindibili per la Juventus di Allegri e hanno già sbrogliato una discreta serie di situazioni complicate. Di contro vi sono altri giocatori che hanno evidenziato ritardi di condizione, di ambientamento, di rendimento. Adrien Rabiot, Alvaro Morata, Moise Kean,Aaron Ramsey, Rodrigo Bentancur, Arthur Melo. Non ci siamo: apporto assai più basso rispetto al dovuto, tra un infortunio e l’altro in certi casi.

Il grosso problema

Ecco il dato più emblematico: 16 gol fatti. Quasi la metà dell’Inter (29). Nessuno peggio dei bianconeri, se si guarda al lato sinistro della classifica. Manca un bomber: il solo Ciro Immobile (10 reti) in Serie A ha segnato più di tutti e 4 gli attaccanti bianconeri: Dybala 3, Kean e Morata 2 a testa, Kaio Jorge 0. E non basterebbe neanche l’aggiunta di Chiesa e delle sue due reti per andare al pari con il laziale.

Pistole e rose

E dunque? E dunque ecco perché la Juventus si sta giocando tutte le sue carte per provare a chiudere il colpaccio Dusan Vlahovic (o affini) a gennaio. E’ lui, ciò che manca. Dal novembre di Giusy Ferreri si passa con gusto al November (rain) di Axl Rose e compagni. I Guns N’ Roses. Siamo nel 1992. L’album è “Use Your Illusion”. “Don’t ya think that you need someone?” Non pensi di aver bisogno di qualcuno? Sottinteso, Juve. Sottinteso, in attacco.

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