Juve, i segreti del patto Agnelli-Allegri

Ecco perché Max non è a rischio come Pirlo: stessi risultati, destino diverso
Juve, i segreti del patto Agnelli-Allegri© ANSA

Eliminato agli ottavi di Champions League, in lotta per il quarto posto che garantisca la qualificazione a quella dell’anno prossimo, ancora in corsa per la Coppa Italia: Massimiliano Allegri si trova nelle stesse condizioni di Andrea Pirlo un anno fa. Anzi, Pirlo aveva già un trofeo, la Supercoppa Italiana, che Allegri ha perso nella rocambolesca finale di Milano a gennaio. Eppure il Maestro, dodici mesi fa, tremava e sarebbe poi stato esonerato, mentre oggi Max parla con serenità e convinzione della prossima stagione, spalleggiato dalla società. Quante e quali sono le differenze in queste due situazioni apparentemente uguali? Agli occhi del club sono tante, ma la principale si chiama prospettiva.

Verso la fine della stagione, seppure con alcuni verdetti da definire, si ha chiaro come sia andato il lavoro dell’allenatore e si può immaginare come potrà andare nell’annata successiva. E i dirigenti considerano la prospettiva offerta da Allegri rassicurante e promettente: dopo un inizio complicato e non del tutto privo di responsabilità dell’allenatore, la Juventus ha intrapreso un percorso più sicuro e, soprattutto, continuo. La serie positiva partita da dicembre e interrotta solo dalla sconfitta contro l’Inter, ha rimesso la squadra su binari decisamente incoraggianti, sia perché si è appropriata in modo netto del quarto posto (che oggi pare più sicuro di quello che Pirlo ha agguantato all’ultima giornata grazie allo scivolone del Napoli contro il Verona al Maradona) e perché la tendenza è decisamente positiva.

La classifica delle ultime venti giornate di campionato recita: Juventus 42, Inter 42, Roma 38, Milan 36. La prova numerica che il campionato della Juventus è stato compromesso dalle follie iniziali, ma che è stata intrapresa una strada che porta alle performance e alla regolarità di cammino cercate dai dirigenti bianconeri. L’anno scorso Pirlo ha collezionato gli stessi punti nel girone di andata e nel girone di ritorno (molto simili anche gol fatti e subiti) e la squadra non ha mai trovato una vera continuità, altalenando fra prestazioni convincenti e altre completamente sconclusionate e proprio l’assenza di un percorso coerente di crescita aveva preoccupato i vertici bianconeri. (...)

Tutti gli approfondimenti sull'edizione di Tuttosport

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...

Juve, i migliori video