La chiave tattica: nella Juve non vanno le fasce

La squadra di Allegri cercava spazio sulla trequarti per poi attivare gli esterni: contro il Genoa l’idea ha funzionato a sprazzi
La chiave tattica: nella Juve non vanno le fasce© Danilo Vigo/LMedia AG ALDO LIVERANI SAS

TORINO - Tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di errori della Juventus, soprattutto nella seconda metà del primo tempo e più che mai nella seconda metà della ripresa. Il dire sono le intenzioni, che prevedevano un attaccante a turno, soprattutto Vlahovic e Dybala, arretrare a ricevere sulla trequarti per trovare lo spazio per dialogare e mettere in movimento sulle fasce Cuadrado che sale a destra e De Sciglio che fa altrettanto a sinistra, oppure Kean che su quella fascia resta largo molto più spesso di quanto faccia la Joya a destra. Il problema nel passare al fare è che se Vlahovic smista quasi sempre scegliendo la soluzione giusta e con l’esecuzione corretta, Dybala nel primo tempo va a sprazzi, ma sono soprattutto Kean, Cuadrado e De Sciglio a essere spesso imprecisi, finendo per rendere complicato sfuggire al pressing del Genoa, sempre più efficace.

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Dopo il gol, Allegri fa quattro cambi in 19'

Dal momento che è abbastanza impreciso anche Arthur, la Juventus mantiene il possesso palla, ma crea sempre meno con il passare dei minuti. Scorrere del tempo che dà coraggio al Genoa, che soprattutto dalle fasce dove Cuadrado e De Sciglio sono apparsi distratti anche in fase difensiva, crea più di un grattacapo alla difesa bianconera. Allegri non cambia piano nella ripresa, ma il piano al 2’ funziona: perché quando Dybala arretra e poi verticalizza per Cuadrado il colombiano fa il vero Cuadrado, ossia si libera per il cross, e perché Kean dopo una prima respinta della difesa va a strappare il pallone a Melegoni e poi lo controlla e lo passa con precisione a Dybala. Con la difesa schiacciata su Vlahovic in area, la Joya al limite ha lo spazio per controllare e pennellare con il destro alle spalle di Sirigu. Il gol dà la spinta all’argentino e rende un po’ più pimpante tutta la Juve, nel frattempo Allegri passa al piano Inter e nel giro di 19 minuti fa quattro cambi.

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Il Genoa ribalta il match

Cambi che, assieme alle scelte iniziali, delineano quelle che potrebbero essere le scelte, di formazione e di strategia, per la finale di Coppa Italia di mercoledì sera. Scelte che potrebbero ricalcare quelle della sfida di campionato, persa forse dalla migliore Juventus della stagione: ossia schierata con il 4-2-3-1, con Morata, a sinistra, e Vlahovic ad alternarsi nell’andare incontro e attaccare la profondità, movimento che aveva spesso messo in difficoltà i nerazzurri. Assieme al gioco tra le linee di Dybala e ai suoi dialoghi con Cuadrado e Danilo sulla destra. Il probelma è che anche i giocatori in campo negli ultimi 20 minuti sembrano pensare solo all’Inter e a forza di errori incredibili nelle due aree il Genoa ribalta la partita.

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