Repice: "Non credo nel bel gioco. Juve, il problema del gol è a centrocampo"

La voce di RadioRai e la sua sui bianconeri di Allegri e non solo. "Milan? Grande consapevolezza, gruppo forte con cui Pioli può fare quello che vuole”
Repice: "Non credo nel bel gioco. Juve, il problema del gol è a centrocampo"© Alessandro Falzone/Agenzia Aldo Liverani sas

Francesco Repice, radiocronista della Rai, è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino”, trasmissione condotta da Giuseppe Falcao, Simone LP e Gabriele Ziantoni in onda su New Sound Level 90FM. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:

Roma e Juventus le due tra le prime dieci che hanno segnato meno, qual è il motivo?

Centrocampo di Roma e Juventus di scarso livello. Il bel gioco non esiste, i calciatori bravi fanno le giocate di qualità.”

Entrambe le squadre hanno avuto difficoltà a centrocampo, una linea mediana non all’altezza del livello delle due squadre. Non credo che sia un problema di bel gioco e brutto gioco, io non credo nel bel gioco, credo nella giocata individuale dei calciatori, credo che una serie di belle giocate individuali crei una bella azione di squadra. Io credo che gli allenatori diano ai propri giocatori delle chiavi interpretative per gestire le diverse situazioni che si verificano all’interno del campo. Il gioco lo fanno i calciatori, mai gli allenatori, ed è proprio nella scarsa qualità tecnica delle due squadre che va individuato il problema. Nonostante questo ci sono stati nel corso della stagione gesti tecnici bellissimi per entrambe le squadre che hanno lottato e stanno lottando per raggiungere il proprio obiettivo stagionale.

Tirana si avvicina sempre di più, come la stai vivendo?

Io ho deciso proprio di tenerla lontana dai miei pensieri e da ogni mia riflessione quotidiana. Ci penserò il 25 mattina perché ho vissuto altre finali e ci ho lasciato parecchie cose. Prima del 25 non voglio e non devo pensarci, non voglio rovinarmi la vita, per me è tutto una sofferenza.

Anche Mourinho non sta facendo calcoli a quanto pare…

La partita è tra quindici giorni, è giusto che Mourinho onori il campionato per raggiungere il proprio obiettivo in classifica, bisogna far giocare la squadra migliore possibile anche se con la Fiorentina non ha dato l’impressione di esserlo.

Gli arbitri stanno incidendo tanto sulle partite…

“Stagione tremenda per l’interpretazione arbitrale e l’applicazione del Var. Il Var allontana l’attenzione dal campo, bisogna ridare responsabilità agli arbitri.”

Gli arbitri quest’anno non sono stati fortunati, è stata una stagione tremenda in cui si sono viste delle cose che non si erano mai viste prima. Per fortuna non hanno inciso più di tanto sull’esito del torneo, mi sembra che la classifica rispecchi quasi del tutto i valori espressi in campo. È altrettanto vero che dal punto di vista dell’interpretazione e dell’applicazione del Var e della personalità degli arbitri è stato un disastro totale. Non so come si possa risolvere questo problema, ci sono arbitri molto bravi e arbitri non all’altezza, i livelli esistono in tutte le categorie. Per me il Var è una cosa che serve solo ad allontanare l’attenzione dal campo, adesso non c’è più un responsabile degli errori, ci sono solo degli arbitri che vengono messi a riposo giornata dopo giornata per gli errori in campo. L’arbitro deve tornare ad avere la responsabilità totale sulla partita.

Un’opinione sul Milan?

“Grande consapevolezza, gruppo forte con cui Pioli può fare quello che vuole.”

Ha raggiunto una consapevolezza nei proprio mezzi che gli consente di fare qualsiasi cosa, a Verona ci aspettavano Kessie sulla trequarti e Tonali e Krunic dietro, invece era Kessie a fare il mediano. Pioli può concedersi tutti gli azzardi in questo momento perché ha in mano un gruppo forte che si conosce e che conosce le proprie caratteristiche. La tattica è un qualcosa di successivo alla formazione di uno spirito di squadra e di una consapevolezza di squadra.

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