Pogba-McKennie, l’estate sta finendo: Juve con il fiato sospeso

Consulto a Lione per il Polpo, percorso conservativo per il texano: due gravi ko nella tournée negli Usa
Pogba-McKennie, l’estate sta finendo: Juve con il fiato sospeso

TORINO - Moise Kean e Adrien Rabiot sono squalificati, Paul Pogba e Weston McKennie sono in infermeria: in attesa di nuovi rinforzi dal mercato Massimiliano Allegri è già chiamato all’impresa per superare l’emergenza a centrocampo nel debutto in campionato, il 15 agosto all’Allianz Stadium contro il Sassuolo. La tournée americana, colorata, effervescente, intrigante sotto l’aspetto del marketing e del brand, piena di romanticismo con gli abbraccia a Giorgio Chiellini e Alex Del Piero, galvanizzante per le sfide contro Barça e Real Madrid, ha lasciato però strascichi pesanti sul piano degli infortuni. Prima è toccato a Pogba alzare bandiera bianca per la lesione al menisco laterale del ginocchio destro, e lasciare addirittura gli States a metà della scorsa settimana, sabato è capitato a Mckennie, sempre in allenamento, l’ultimo negli States, fermarsi a causa della lussazione alla spalla sinistra. Lo staff medico bianconero l’ha subito ridotta, risistemando la fuoriuscita della testa dell’omero dalla sua sede naturale, ma alla ripresa degli allenamenti, mercoledì alla Continassa, il centrocampista texano verra visitato e lì si valuteranno con precisione i tempi di recupero.  

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Infortunio di McKennie: gli aggiornamenti

L’intenzione è quello di procedere con un percorso conservativo, basato su riabilitazione e rinforzo muscolare: inizialmente dovrebbe utilizzare un tutore alla spalla per un paio di settimane poi potrà cominciare a muoverla, indicativamente dovrebbe tornare a disposizione dopo un mese e mezzo, sempre che non ci siano complicanze. In questo caso sarebbe da escludere un intervento chirurgico e il precedente di Matthijs de Ligt è un esempio: soltanto dopo la reiterata lussazione della spalla (a novembre contro l’Atalanta e a luglio contro il Sassuolo) il difensore olandese finì sotto i ferri nell’agosto 2020 e rientrò in campo tre mesi dopo. Per McKennie si tratta della prima volta, però il rischio è la recidiva a causa dei danni che riportano quelle strutture che hanno il compito di garantire stabilità all’articolazione. Quindi occorrerà precauzione e tanta riabilitazione. 

Pogba atteso a Lione

Oggi invece Pogba è atteso a Lione: appuntamento dal professor Bertrand Cottet-Sonnery, un luminare delle ginocchia che a maggio ha operato Zlatan Ibrahimovic. Il consulto, dopo quello a Los Angeles con il professor Bert Mandelbaum, altro guru del settore, sarà quello decisivo: il Polpo è apparso dubbioso sul da farsi e spera che da Lione arrivino indicazioni incoraggianti in modo che possa bastare una terapia conservativa, evitando ogni tipo di intervento. Ipotesi però poco realistica. A seconda invece dell’operazione scelta, i tempi di recupero sono diversi: con la meniscectomia, cioè l’asportazione del pezzettino di menisco rotto, lo stop è di 40-60 giorni, con la sutura meniscale, cioè la cucitura del pezzetto rotto, rientrerebbe solo a inizio 2023. Per salvare stagione e Mondiale si spera che prevalga la prima ipotesi.

Pogba, che attesa! Juventus, tutti gli attaccanti nel mirino
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