Juve, sprint Depay: la situazione con il Barcellona e le alternative

La punta prova a liberarsi dal club spagnolo, ma l'operazione è complessa pure per Ledure, l'avvocato che ha riportato Lukaku all’Inter. Le altre piste portano a Martial, Muriel e Milik
Depay© PRESSINPHOTO/LaPresse

TORINO - L’avvocato Ledure ha già compiuto un piccolo capolavoro estivo, riuscendo a trasformare in realtà quello che qualche mese fa sarebbe apparso come un’utopia o fantacalcio: riportare Romelu Lukaku all’Inter dopo nemmeno un anno. Questione di volontà e di opportunità: così si possono costruire trattative che magari fino a poco prima non erano nemmeno nella fantasia dei diretti interessati. Non servirà un colpo di magia del genere per Memphis Depay, ma la situazione è sufficientemente intricata da richiedere le abilità di un astuto stratega. Senza entrare nel dettaglio della condizione attuale di caos del Barcellona, l’attaccante olandese aspetta di conoscere il proprio destino e nel frattempo lo studio legale che ne cura gli interessi lavora su più fronti. La notizia è che ieri un uomo di fiducia di Depay è andato al centro di allenamento dei blaugrana: nulla di strano, ma i contatti e gli incontri in questi giorni sono aumentati esponenzialmente.

L'obiettivo

L’obiettivo dell’olandese, e dello studio legale belga con Ledure al comando, è ottenere il via libera dal Barcellona per liberarsi a costo zero: ieri, come da copione, Depay è stato inserito nella lista della Liga con il numero 14, ma questo non è in alcun modo vincolante e nemmeno un indizio di mercato. Il nodo della questione è trovare un accordo di uscita con i blaugrana, considerando anche le pendenze tra stipendi ancora da saldare e bonus. Insomma, si tratta. E la Juventus per Depay rimane davanti a tutti, dato che gli inserimenti di Tottenham e Chelsea, in attesa di eventuali rilanci o controsorpassi, non hanno scalfito una gerarchia in cui il club bianconero rimane davanti nei discorsi con l’olandese e il suo entourage. Non resta che aspettare, anche perché poi la Juventus dovrebbe trovare la formula giusta a livello contrattuale con l’attaccante: un biennale, minimo, per poter usufruire del decreto crescita, e poi una cifra di stipendio che non si allontani troppo da quanto percepito in Spagna ma nemmeno superiore al tetto di ingaggio posto dalla Juve (che vede Vlahovic in cima con 7 milioni netti).

Le alternative

Depay resta il più vicino, tra i rinforzi possibili in attacco, ma non è l’unico nome in ballo. Il fatto che il Manchester United sia arrivato in Italia, tra Torino e Milano, per cercare di chiudere l’operazione Rabiot, offrirà alle parti l’opportunità di parlare anche di Anthony Martial: il francese dipende da Cristiano Ronaldo (per il momento lo United non vuole scoprirsi per evitare sorprese a fine mercato, quando poi diventerebbe impossibile trovare un sostituto) e non sarebbe proprio al primo posto nelle valutazioni della Juventus per questioni tecniche. Ma certamente è una possibilità da tenere in considerazione, anche perché si potrebbe muovere con la formula del prestito e già nel recente passato ha accettato di ridursi lo stipendio pur di approdare in una squadra nella quale avere più spazio. Non è da escludere nemmeno la pista Luis Muriel, per quanto il mercato dell’Atalanta e le parole del tecnico Gasperini abbiano in qualche modo modificato lo scenario. Può essere un’opzione da fine agosto, se però la Dea riuscirà a piazzare almeno un colpo di alto profilo in attacco. C’è sempre la carta Arek Milik: l’ex attaccante del Napoli però al momento non sembra una priorità.

 

Juve-Depay: serve una riduzione di stipendio
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Juve-Depay: serve una riduzione di stipendio

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