Rabiot, ora la Juve pensa al rinnovo

Adrien si libera a giugno: è al centro del gioco di Allegri e così può essere un affare
Rabiot, ora la Juve pensa al rinnovo© /Ag. Aldo Liverani Sas

TORINO- E adesso? Già, adesso che si fa con monsieur Rabiot? Se lo chiedono un po’ tutti. Chi per lavoro - i dirigenti bianconeri, chi per passione - i tifosi, chi per amicizia - i suoi compagni di squadra. Adesso come si muoverà la Juventus con la mezzala francese? Con la doppietta al Maccabi Haifa non ha solo consegnato tre punti d’oro in Champions League ma anche il messaggio sul suo reale peso specifico: alto, se sorretto da una adeguata condizione fisica. Sembra sia passata una vita ma in realtà eravamo solo a fine agosto quando un po’ tutti nel mondo bianconero incrociavano le dita nella speranza che accettasse l’offerta del Manchester United, pronto a sborsare venti milioni a pochi giorni dal gong del mercato estivo. E non erano pochi in assoluto visto che a giugno si libererà a parametro zero. In realtà non se ne fece nulla e nemmeno il blitz in Italia del general manager dei Red Devils servì a convincere la plenipotenziaria Veronique, mamma del giocatore ma anche agente dello stesso. Non convinceva il progetto, il ragazzo vuole una squadra che si confronta in Champions e i maligni sottolineavano che non era possibile trovare un’intesa economica visto che la richiesta era di 10 milioni a stagione più una ricca percentuale per la mamma. Sfumata l’operazione, va dato atto alla Juventus di essersi mossa al meglio. Nessun ostracismo nei confronti del centrocampista e input chiaro come il sole per Massimiliano Allegri, “Rabiot è un giocatore della Juventus al 100%, utilizzalo come e quanto vuoi”. Non era così scontata questa posizione super partes da parte del club che rischia di perdere venti milioni. In realtà un atteggiamento che si sta rivelando lungimirante e chissà che non risulti alla fine propedeutico anche per individuare un perimetro comune all’interno del quale individuare i parametri per proseguire un rapporto destinato a concludersi il 30 giugno.

Rinnovo in vista per Rabiot?

Mettendo sul tavolo tutti i tasselli del puzzle occorre cominciare dal 2019, quando Adrien arrivò a Torino dal Paris Saint Germain a parametro zero che proprio zero non fu visto che alla mamma Veronique venne corrisposto un “indennizzo” messo a bilancio alla voce “oneri e accessori” che in realtà sarebbe la percentuale che gli agenti da un po’ di anni a questa parte chiedono come parcella per l’opera di mediazione. Per il ragazzo, in queste quattro stagioni, circa 7 milioni all’anno. Alla fine della scorsa annata l’entourage del francese fa sapere alla Juventus la sua volontà di chiudere anzitempo il rapporto ma l’unica offerta che arriva è appunto quella del Manchester United nella seconda metà di agosto che non sfocia nel trasferimento. Ora lo scenario può cambiare anche se verosimilmente Rabiot e famiglia - tutta presente all’Allianz Stadium l’altra sera per la sua prima doppietta in Coppa - cominceranno a guardarsi intorno verso la fine del 2022. Possibile però che per quel periodo la stessa Juventus abbia già deciso di bussare a casa di mamma Veronique per comprendere se ci sono i margini per un nuovo accordo. Il giocatore tra l’altro grazie al decreto crescita costa meno a livello di contributi per cui il club torinese farà il primo passo per saggiare il terreno e verificare se esiste o meno la disponibilità a tornare sui propri passi. Chiaro che per Adrien verificare partita dopo partita di essere sempre più coinvolto nel progetto potrebbe portarlo a rivedere il futuro che sino a qualche mese fa immaginava comunque non più sotto la Mole Antonelliana. Il mercato è lungo oltre che nemmeno iniziato ma i primi segnali cominciano ad accendersi.

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