Pagina 2 | Nonge, il talento Juve da "raddrizzare": il teaser di Allegri e la scheda

Sfruttare il progetto giovani e continuare a seguire la strada intrapresa negli ultimi anni. Allegri a più riprese ha ribadito questo concetto e ha trasformato le parole in fatti sul campo perché nelle stagioni dal suo ritorno in bianconero diversi ragazzi tra Next Gen e Primavera hanno percorso il tragitto fino ad arrivare in prima squadra. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati Dean Huijsen (che presto potrebbe approdare al Frosinone), Kenan Yildiz (titolare anche contro la Roma) e quel Nonge Boende che invece non ha ancora trovato l'esordio ufficiale.

Ma proprio di lui ha parlato Allegri dopo il match contro i giallorossi: "Non chiedo niente, abbiamo i direttori che seguono quello che c’è da fare. C’è Nonge che cresce molto bene e magari tra poco gioca anche lui". Parole importanti per confermare, ancora una volta, quanto il tecnico creda nei giovani bianconeri e nel lavoro della società. Ma chi è Nonge?

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Nonge e l'animo ribelle

Per analizzare a fondo Nonge partiamo dalle parole di Allegri: "Se si addrizza con la testa diventa uno importante". Una frase forte e che aiuta a capire meglio il centrocampista classe 2005. Nessuno mette in dubbio le sue grandi qualità, ma deve sicuramente migliorare a livello di comportamento: qualche ritardo di troppo in allenamento lo ha escluso dalla lista dei convocati, tra Primavera e Next Gen.

Niente di irrimediabile, perché nonostante queste situazioni la fiducia della società e di Allegri nei suoi confronti non è mai cambiata, tanto da decidere di puntare su di lui dopo le squalifiche di Pogba e Fagioli. E a testimonianza di ciò, nonostante l'esordio non sia ancora arrivato, il fatto che il centrocampista è sempre stato convocato in prima squadra dal 22 ottobre fino alla gara di ieri contro la Roma. Ora tocca a lui dimostrare di essere all'altezza della Juventus e far vedere il suo reale valore come già fatto con U19 e Next Gen dal suo arrivo in bianconero nell'estate del 2021. Le doti tecniche non gli mancano con quelle movenze 'alla Pogba' e quel paragone con Davids...

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Nonge, l'idolo Pogba e quel "ricorda Davids"

Il classe 2005 studia Pogba, suo idolo da sempre, ma per Paolo Montero può ripercorrere le orme di un altro ex Juve: “Può diventare il Davids del futuro, gli ho fatto vedere i suoi video" - aveva dichiarato l'allenatore della Primavera.  Insomma un paragone importante per il belga che il status di leader tecnico a livello di Primavera e Next Gen se l'è guadagnato partita dopo partita. Un tuttocampista bravo a recuperare palla ma anche a gestirla tra i piedi, il che gli permette di venire fuori da situazioni intricate e negli spazi stretti. Nonostante la giovanissima età, non ha risentito del salto dalla Primavera al professionismo, mostrando grande maturità e consapevolezza sul terreno di gioco. Nella passata stagione, agli ordini di Paolo Montero, aveva collezionato 40 apparizioni tra tutte le competizioni con 3 gol e 2 assist nell'U19.

Un campionato in cui è arrivato anche l'esordio con la Next Gen e anche la primissima esperienza con i grandi: 12 mesi fa, Massimiliano Allegri lo testò nell'amichevole dei bianconeri contro l'Arsenal durante la pausa per il Mondiale. Ora nel giro della prima squadra si è radicato, rappresentando un'alternativa concreta nello scacchiere del tecnico toscano. Tutto in un anno, dalla Primavera al grande salto con la Juve dei grandi: manca l'ultimo scalino da salire, quello dello step di crescita che potrebbe presto renderlo un punto fermo della squadra. Il mercato può attendere, il momento di Nonge Boende si avvicina e chissàmagari potrebbe essere proprio lui l'uomo in più nel centrocampo bianconero del 2024.

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Nonge e l'animo ribelle

Per analizzare a fondo Nonge partiamo dalle parole di Allegri: "Se si addrizza con la testa diventa uno importante". Una frase forte e che aiuta a capire meglio il centrocampista classe 2005. Nessuno mette in dubbio le sue grandi qualità, ma deve sicuramente migliorare a livello di comportamento: qualche ritardo di troppo in allenamento lo ha escluso dalla lista dei convocati, tra Primavera e Next Gen.

Niente di irrimediabile, perché nonostante queste situazioni la fiducia della società e di Allegri nei suoi confronti non è mai cambiata, tanto da decidere di puntare su di lui dopo le squalifiche di Pogba e Fagioli. E a testimonianza di ciò, nonostante l'esordio non sia ancora arrivato, il fatto che il centrocampista è sempre stato convocato in prima squadra dal 22 ottobre fino alla gara di ieri contro la Roma. Ora tocca a lui dimostrare di essere all'altezza della Juventus e far vedere il suo reale valore come già fatto con U19 e Next Gen dal suo arrivo in bianconero nell'estate del 2021. Le doti tecniche non gli mancano con quelle movenze 'alla Pogba' e quel paragone con Davids...

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