Pagina 2 | Locatelli, Inter-Juve è un derby doppio. Un altro urlo a San Siro...

TORINO - Allo schieramento stellare dell’Inter a centrocampo, che si presenta con Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, al momento la Juventus risponde con una sola certezza, Manuel Locatelli. Certo, Massimiliano Allegri confida nel recupero di Adrien Rabiot e spera che la botta presa sabato da Weston McKennie si sia già assorbita senza avere ripercussione sulla presenza del texano. Intanto però l’ex Sassuolo resta la garanzia, che nulla ha da invidiare ai rivali di reparto, a cui aggrapparsi nello scacchiere del tecnico per un derby d’Italia che, nonostante arrivi soltanto ai primi di febbraio, può già dare precise indicazioni sulla corsa scudetto.

Juve, Locatelli stakanovista

Costante la crescita di Locatelli che, da buon mediano di copertura, si è trasformato in regista: un ruolo fondamentale nella Juventus, che svolge dando non soltanto ordine e compattezza ma anche un tocco di imprevedibilità alla manovra. Doti che hanno convinto Allegri ad affidargli le chiavi del gioco e a schierarlo con costanza: non è un caso che proprio il numero 5 bianconero sia, dopo Bremer, il giocatore più utilizzato della stagione. Anche i numeri delle sue prestazioni sono ragguardevoli e confermano il profilo del metronomo bianconero sia per quanto riguarda la fase di costruzione sia per quella di contenimento.

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Juve, i numeri di Locatelli

Da perno centrale del centrocampo a cinque della Juventus, Locatelli è al quinto posto nella classifica dei centrocampisti di Serie A per percentuale di duelli difensivi vinti, ma sale al secondo posto nella graduatoria dei centrocampisti in grado di servire assistenze nell’ultimo quarto di campo e chiude sul podio per i tackles vinti, che non hanno soltanto una funzione difensiva, ma che possono anche avere velleità offensive mettendo in moto i compagni di squadra con lanci perfetti. Numeri che confermano come Locatelli sia diventato un perno insostituibile della squadra, conquistando la fiducia del tecnico e della società, che a novembre gli ha rinnovato il contratto fino al 2028.

Locatelli, il precedente

A Locatelli Allegri chiederà di trascinare la squadra domenica sera a San Siro, che un tempo, quando vestiva la casacca rossonera, è stata anche “casa sua”. Alla rivalità, da bianconero sfegatato fin da bambino cresciuto in una famiglia totalmente juventina, che il derby d’Italia è solito alimentare, si aggiunge anche la sfida dell’ex che ha vissuto i derby di Milano. Manuel ha però una caratteristica in più: sa come si fa gol a San Siro. E non è una cosa da poco vista la pressione che la Scala del calcio può incutere a chi non ha una forte personalità. A ottobre è stato proprio lui a sbloccare Milan-Juventus con un destro dalla distanza, entrato in porta anche grazie ad una deviazione Krunic, regalando tre punti d’oro per la classifica.

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Milan-Juve e il destino a San Siro

Un gol pesante che ha chiuso il cerchio con il suo destino visto che nello stesso giorno, sette anni prima, in maglia rossonera decise la sfida contro la Vecchia Signora proprio con un suo grande gol. Ha dovuto poi lasciare il Milan per trovare la sua strada al Sassuolo, tornare al grande calcio e accasarsi nella sua Juventus passando dalla convocazione in Nazionale e dall’Europeo vinto.

La rete al Milan è rimasta, finora, l’unica della stagione dopo il digiuno della scorsa annata. Allegri insiste sempre che vuole più gol dai centrocampisti: chissà che Locatelli non se lo sia tenuto in serbo per battere l’Inter, con una goduria doppia, e riconquistare San Siro, sponda bianconera.

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Juve, i numeri di Locatelli

Da perno centrale del centrocampo a cinque della Juventus, Locatelli è al quinto posto nella classifica dei centrocampisti di Serie A per percentuale di duelli difensivi vinti, ma sale al secondo posto nella graduatoria dei centrocampisti in grado di servire assistenze nell’ultimo quarto di campo e chiude sul podio per i tackles vinti, che non hanno soltanto una funzione difensiva, ma che possono anche avere velleità offensive mettendo in moto i compagni di squadra con lanci perfetti. Numeri che confermano come Locatelli sia diventato un perno insostituibile della squadra, conquistando la fiducia del tecnico e della società, che a novembre gli ha rinnovato il contratto fino al 2028.

Locatelli, il precedente

A Locatelli Allegri chiederà di trascinare la squadra domenica sera a San Siro, che un tempo, quando vestiva la casacca rossonera, è stata anche “casa sua”. Alla rivalità, da bianconero sfegatato fin da bambino cresciuto in una famiglia totalmente juventina, che il derby d’Italia è solito alimentare, si aggiunge anche la sfida dell’ex che ha vissuto i derby di Milano. Manuel ha però una caratteristica in più: sa come si fa gol a San Siro. E non è una cosa da poco vista la pressione che la Scala del calcio può incutere a chi non ha una forte personalità. A ottobre è stato proprio lui a sbloccare Milan-Juventus con un destro dalla distanza, entrato in porta anche grazie ad una deviazione Krunic, regalando tre punti d’oro per la classifica.

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