Le condizioni di Chiesa
Non di natura muscolare, ma spiacevole eredità della rottura del crociato di due anni fa sono i fastidi infiammatori che hanno condizionato Federico Chiesa nell’ultimo mese e mezzo. Assente anche lui come Rabiot nelle ultime due giornate, l’azzurro aveva però saltato anche le due partite con il Frosinone del 23 dicembre e (in Coppa Italia) dell’11 gennaio e quella con la Salernitana del 7 gennaio, partendo in panchina contro Roma e Sassuolo il 30 dicembre e il 16 gennaio e giocando titolare solo in Coppa contro la Salernitana il 4 gennaio. Proprio per questo, al contrario di Rabiot, salvo sorprese Chiesa non sarà in campo al fischio d’inizio: rischia di avere autonomia limitata a un tempo o meno e allora meglio sfruttare i suoi strappi nel finale, quando potranno fare la differenza negli spazi che si allargano. Anche perché ultimamente ha giocato poco, ma fastidi al ginocchio a parte si è mostrato in gran forma: incontenibile con la Salernitana, a segno da subentrato contro il Sassuolo.
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Yildiz a caccia di record
A fare coppia con Vlahovic in attacco sarà dunque quasi certamente Kenan Yildiz, che ricaricate le batterie delle energie nervose con la panchina contro l’Empoli è pronto a scoprire il derby d’Italia. E a provare a battere un doppio record: a 18 anni e 276 giorni, se segnasse diventerebbe il più giovane juventino a far gol all’Inter (oggi è Bruno Nicolé, con 18 anni e 297 giorni il 18 dicembre 1958) e il più giovane marcatore straniero della sfida (primato di Oba Oba Martins, 19 anni e 32 giorni il 29 novembre 2003). Ma soprattutto, Yildiz e tutti gli altri, compresi Alcaraz e Djaló , sono pronti a provare a vincerlo, il Derby d’Italia.
