© /Agenzia Aldo Liverani SasAl 14’ pt Massa sbaglia ad annullare il rigore fischiato per fallo di Vecino su Cambiaso, sanzionando un fuorigioco del bianconero dopo essere stato richiamato dal Var e avendo valutato il colpo di testa di Patric precedente al fallo non una giocata, dunque non in grado di rimettere in gioco Cambiaso. Da regolamento «una “giocata deliberata” si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di: passare il pallone a un compagno; guadagnare il possesso del pallone; rilanciare il pallone (ad esempio, calciandolo o colpendolo di testa)». Quest’ultima è l’azione di Patric.
Patric, la giocata e il regolamento
Il regolamento indica anche i criteri da usare «a seconda dei casi (quindi non è necessario che sussitano tutti, ndr), quali indicatori che un calciatore aveva il controllo del pallone: il pallone arrivava da lontano e il calciatore ne aveva una visuale chiara; il pallone non si muoveva velocemente; la direzione del pallone non era inaspettata; il calciatore ha avuto il tempo di coordinare il movimento del proprio corpo, cioè non era un caso di allungamento o estensione (degli arti) o di un salto istintivi, o un movimento che ha conseguito un contatto o controllo limitato; un pallone che si muove a terra è più facile da giocare di un pallone in aria». Per Patric il pallone non arrivava da lontano, ma lo vedeva chiaramente e non era né veloce né inaspettato, perché guardava nella direzione da cui arriva. Tanto che ha tempo di coordinarsi e indirizzare la palla verso l’esterno: proprio questo rende la sua una «giocata deliberata», che sanava dunque la posizione irregolare di Cambiaso.
Massa, la pagella: voto 4
Il Var gli concede la possibilità di constatare comodamente davanti allo schermo la giocata di testa da parte di Patric sull’azione del rigore: un’evidenza chiara a tutto lo stadio, meno che a lui…
